Centinaia di siti WordPress sono stati deturpati durante lo scorso fine settimana con un messaggio che affermava che i dati del sito erano stati crittografati in quello che la società di sicurezza Sucuri ha descritto come “falso attacco ransomware”.
In una copia del messaggio, gli aggressori hanno richiesto 0,1 bitcoin (circa 6.100 dollari al cambio attuale) per sbloccare i siti Web interessati.
Finora, la campagna ha raggiunto almeno 300 siti, secondo una ricerca testuale tramite Google per il testo della richiesta di riscatto impressa di alcune pagine dei siti.
Infatti, ad uno sguardo più attento, il messaggio di riscatto appare solo su alcune pagine selezionate del dominio di un sito e non sull’intero sito Web, il che spiega perché finora nessuno ha pagato la richiesta di riscatto.
Inoltre, le pagine che sono state memorizzate nella cache dei risultati di ricerca di Google come interessate sembrano essere state ripulite nel frattempo, il che suggerisce che i proprietari dei siti non hanno avuto difficoltà a ripristinare i propri siti compromessi.
Sucuri ha affermato che il messaggio di riscatto è stato generato sfruttando una vulnerabilità in un plug-in di WordPress chiamato Directorist che era già installato sui siti interessati.
Sulla base delle prove svolte, l’attacco sembra essere una forma di “scareware” destinato a spaventare i proprietari di siti Web non troppo tecnici attraverso la richiesta di riscatto, ma probabilmente finora nessuno ha pagato la cifra richiesta.
Ma anche se lo scenario in cui gli aggressori sarebbero riusciti a crittografare i dati di un sito, gli attacchi ransomware contro i siti Web raramente hanno avuto successo in passato.
Questo perché la maggior parte dei proprietari di siti ha la possibilità di ripristinare i propri siti dai backup, sostituendo i file crittografati con versioni pulite con la semplice pressione di un pulsante dai pannelli di controllo dell’hosting web.
Gli incidenti passati in cui il ransomware è stato sferrato contro i siti web, ha quasi sempre fallito miseramente.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CybercrimeLe autorità tedesche hanno recentemente lanciato un avviso riguardante una sofisticata campagna di phishing che prende di mira gli utenti di Signal in Germania e nel resto d’Europa. L’attacco si concentra su profili specifici, tra…
InnovazioneL’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…
CybercrimeNegli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…
VulnerabilitàNegli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…
InnovazioneArticolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…