Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Commodore 64: corretto un bug dopo 40 anni.

Commodore 64: corretto un bug dopo 40 anni.

18 Maggio 2021 06:30

Ogni volta che rivediamo la schermata blu del prompt del commodore 64, a molti fa scattare la “lacrimuccia”, in quanto molti ricordi riaffiorano alla mente di quell’epico periodo dei microcomputer, quando tutti i “brontosauri” iniziarono a programmare.

A distanza di quasi 40 anni, è stato corretto da un bug per il Commodore 64. Parliamo del gioco “Revenge of the Mutant Camels”, e a rivelarci la correzione del bug è stato lo stesso ideatore del titolo: Jeff Minter.

Per chi lo ricorda, il gioco è bizzarro e presenta una miriade di nemici bizzarri, tra cui: cabine telefoniche britanniche, mentine Polo, pecore che esplodono, canguri che sciano, ragazzi seduti su bagni volanti e persino l’aereo a reazione controllato dal giocatore. In versioni diverse dalla versione Commodore 64, sono disponibili una varietà di power-up , tra cui pastiglie di ecstasy (per un giro di velocità), spinelli (per sorvolare i problemi della vita) e mele (perché fanno bene).

B939cf D5937baf8dd04dcf8ed77c31b80c4c43 Mv2
Jeff Minter accanto ad una console Commodore VIC 20.

Il game designer ha pubblicato recentemente un post sul proprio profilo Twitter per annunciare che da adesso in poi, il gioco su Commodore non avrà più un brutto “bug”, dicendo sul suo tweet:

“Dopo tutti questi anni ho finalmente sistemato quelle pessime collisioni in Revenge of The Mutant Camels per Commodore 64. Adesso il titolo si gioca decisamente molto meglio”.

Jeff è un designer e programmatore di videogiochi inglese indipendente che spesso si fa chiamare Yak . È il fondatore della software house Llamasoft e ha creato dozzine di giochi durante la sua carriera, iniziata nel 1981 con i giochi per il Sinclair ZX80.

Con queste dichiarazioni Minter ha voluto far sapere agli appassionati che esiste una versione patchata di “Revenge of the Mutant Cameles”, ma chissà quanti riusciranno a farlo girare nella propria console di gioco.

B939cf Ae156f274fd0407fa6d3d2257a1d7c89 Mv2

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Silvia Felici 150x150
Red Hot Cyber Security Advisor, Open Source e Supply Chain Network. Attualmente presso FiberCop S.p.A. in qualità di Network Operations Specialist, coniuga la gestione operativa di infrastrutture di rete critiche con l'analisi strategica della sicurezza digitale e dei flussi informativi.
Aree di competenza: Network Operations, Open Source, Supply Chain Security, Innovazione Tecnologica, Sistemi Operativi.
Visita il sito web dell'autore

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyber News
Ivanti corre ai ripari: falle zero-day colpiscono l’Endpoint Manager Mobile
Redazione RHC - 30/01/2026

Ivanti ha rilasciato una serie di aggiornamenti critici per arginare due vulnerabilità di sicurezza che hanno colpito Ivanti Endpoint Manager Mobile (EPMM). Si tratta di falle sfruttate attivamente in attacchi zero-day, una criticità tale da…

Immagine del sitoCultura
Elk Cloner: Il primo virus informatico della storia nacque come uno scherzo
Silvia Felici - 30/01/2026

Alla fine degli anni 90, Internet era ancora piccolo, lento e per pochi. In quel periodo, essere “smanettoni” significava avere una conoscenza tecnica che sembrava quasi magia agli occhi degli altri. Non era raro che…

Immagine del sitoCultura
Oggi nasceva Douglas Engelbart: l’uomo che ha visto e inventato il futuro digitale
Massimiliano Brolli - 30/01/2026

Certe volte, pensandoci bene, uno si chiede come facciamo a dare per scontato il mondo che ci circonda. Tipo, clicchiamo, scorriamo, digitiamo, e tutto sembra così naturale, quasi fosse sempre stato qui. E invece no,…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA non chiede il permesso: sta riscrivendo le regole in fretta e probabilmente male
Massimiliano Brolli - 29/01/2026

L’intelligenza artificiale è entrata nel lavoro senza bussare. Non come una rivoluzione urlata, ma come una presenza costante, quasi banale a forza di ripetersi. Ha cambiato il modo in cui le persone lavorano, sì, ma…

Immagine del sitoCybercrime
Attenzione al “I am not a robot”: la trappola malware che usa Google Calendar
Bajram Zeqiri - 29/01/2026

Una nuova minaccia si aggira, usando la nostra più grande debolezza: l’abitudine. Quante volte, infatti, capita di ritrovarsi a cliccare su caselle di verifica senza pensarci due volte? Ora, pare che i malintenzionati abbiano creato…