Cyber attack alla Regione Lazio: ora indaga anche l'antiterrorismo.



Dopo le recenti dichiarazioni di Zingaretti come "La situazione è seria e molto grave" e che "Stiamo difendendo la nostra comunità da questi attacchi di stampo terroristico." si è mobilitata la stampa e i media attorno a questa vicenda che di fatto risulta ancora poco chiara.



Sul fatto che sia "grave" lo scopriremo solo dopo aver terminato le indagini forensi, ma che si tratta di "terrorismo", probabilmente siamo fuori strada.


Se confermato che si tratti del Ransomware Lockbit 2.0, si tratterebbe di RaaS e da cybercrime da profitto e se qualcuno fosse tentato di comprendere meglio questo fenomeno, ne abbiamo parlato approfonditamente con un articolo che racconta come funzionano questi crimini informatici finalizzati all'estorsione.


Ma dopo tali annunci, si è da subito mobilitata sia la polizia postale e giustamente anche un pm del pool dell'antiterrorismo che sta indagando sulla questione.



Lo ha deciso il capo della procura di Roma, Michele Prestipino, una volta che ha preso atto che l'attacco informatico di due giorni fa ha coinvolto un sistema importante come quello del Lazio, mettendo in pericolo dati sensibili di varie personalità dello Stato, come, ad esempio, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e il presidente del Consiglio, Mario Draghi.