
Dell ha confermato un hack di rilievo sul suo portale che ha comportato l’esfiltrazione di 49 milioni di clienti che hanno acquistato i prodotti dell’azienda dal 2017 al 2024.
L’incidente ha interessato il portale Dell, che conteneva informazioni sugli acquisti dei clienti. I dati trapelati includevano nomi, indirizzi fisici e informazioni sui prodotti ordinati, inclusi numeri di serie, descrizioni dei prodotti, date degli ordini e informazioni sulla garanzia, nonché chiamate al servizio clienti. La società assicura che le informazioni di pagamento, gli indirizzi e-mail e i numeri di telefono non sono stati interessati.
Dell ha già iniziato a inviare notifiche sull’incidente ai propri clienti e ha coinvolto nelle indagini le forze dell’ordine e una società di sicurezza informatica di terze parti. Nonostante l’azienda assicuri che il rischio per i clienti non è significativo, le informazioni rubate potrebbero essere utilizzate per attacchi mirati. Ad esempio, per inviare e-mail con la richiesta di informazioni finanziarie sotto forma di richiesta legittima basata sulla cronologia delle comunicazioni con Dell.

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Di particolare interesse è il fatto che i dati sono stati messi in vendita il 28 aprile sul forum BreachForums da un hacker con lo pseudonimo di “Menelik”.

Secondo il venditore, il database contiene informazioni sugli acquisti effettuati tra il 2017 e il 2024. Il post dal forum è stato successivamente cancellato, ma rigenerato sempre sulla stessa piattaforma.
I clienti che hanno acquistato prodotti Dell devono rimanere vigili e attenti a qualsiasi attività sospetta.

Il criminale informatico ha riportato anche dei samples da scaricare che riportano una serie di file CSV per attestare la bontà dei dati in suo possesso.


Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

VulnerabilitàUna falla di sicurezza è stata individuata all’interno di Linux, la quale può essere sfruttata in un brevissimo lasso di tempo, tant’è che il kernel comincia subito a operare con la memoria precedentemente rilasciata. Un…
CulturaSan Francisco: 9 gennaio 2007 L’aria aveva qualcosa di strano, come quando sai che sta per succedere qualcosa ma non sai cosa. Steve Jobs era sul palco del Macworld Conference & Expo, jeans, dolcevita nero,…
CyberpoliticaL’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni italiana ha inflitto a Cloudflare Inc. una sanzione amministrativa superiore ai 14 milioni di euro per mancato rispetto della normativa italiana contro la pirateria online. Il provvedimento è stato…
CybercrimeI manifestanti iraniani hanno gridato e marciato per le strade fino a venerdì mattina, dopo l’appello dell’ex principe in esilio Reza Pahlavi a manifestare, nonostante la teocrazia iraniana abbia isolato il Paese da Internet e…
CybercrimeSappiamo che i criminal hacker riescono sempre a sorprenderci, e anche questa volta ci stupiscono per le innovazione e i modi che inventano per poter superare gli ostacoli, come i filtri di antispam. I criminali…