
L’ex dipendente di un’anonima cooperativa di credito di New York, si è dichiarata colpevole di accesso non autorizzato ai sistemi informatici di un istituto finanziario e della distruzione di circa 21 GB di dati (più di 20.000 file e quasi 3.500 cartelle), che ha cancellato per rappresaglia per licenziamento.
Il Dipartimento di Giustizia riferisce che la donna è stata licenziata il 19 maggio 2021 e, sebbene un ex datore di lavoro abbia chiesto di disabilitare il suo accesso remoto, ciò non è stato fatto in tempo.
Di conseguenza, due giorni dopo, il 21 maggio, la donna si è connessa al sistema per circa 40 minuti e ha cancellato una serie di documenti, comprese le richieste di mutui, nonché un software speciale che proteggeva l’organizzazione dai ransomware (che si trovava in un cartella denominata “NON ELIMINARE!”).
Secondo i documenti del tribunale, la donna si è poi vantata con un’amica di aver cancellato i documenti della rete condivisa dell’azienda. Sebbene l’unione di credito avesse un backup di alcuni dei dati cancellati, è costato all’istituto finanziario circa 10.000 dollari sistemare quanto accaduto,
“La signora probabilmente pensava di vendicarsi verso il suo datore di lavoro cancellando questi file, ma ha fatto altrettanto male ai clienti dell’azienda. La sua piccola vendetta non solo ha rappresentato un enorme rischio per la sicurezza della banca, ma i clienti che si affidano a scartoffie e permessi per pagare l’alloggio, sono stati bloccati “
Ha scritto il vicedirettore ad interim dell’FBI Michael Driscoll. Ora la donna rischia fino a 10 anni di carcere e una multa.
Importante tenere in considerazione che le credenziali di accesso ai sistemi devono essere cancellate nel più breve tempo possibile dopo che un dipendente cessa di lavorare all’interno di una organizzazione. probabilmente in questo caso, se le credenziali fossero state cancellate il giorno stesso, questo problema si sarebbe potuto evitare.
Fonte
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cyber ItaliaPoco fa, l’Università La Sapienza intorno alle 12:28 ha confermato di essere stata vittima di un attacco informatico che ha costretto al blocco temporaneo di tutti i sistemi digitali dell’ateneo. A darne informazione è il…
CybercrimeSe vi state chiedendo quanto sia grande 31,4 terabit al secondo, la risposta pratica è: abbastanza da far sembrare “un problema di rete” quello che in realtà è un problema di ecosistema. Perché il punto…
Cyber ItaliaLa mattina di lunedì 2 febbraio si è aperta con una notizia inattesa per studenti, docenti e personale della Sapienza Università di Roma. I principali servizi digitali dell’ateneo sono risultati improvvisamente irraggiungibili, generando incertezza e…
Cyber NewsBETTI RHC è un progetto editoriale e culturale ideato da Red Hot Cyber, realtà italiana punto di riferimento nel panorama della cybersecurity e della divulgazione tecnologica. Non si tratta di un semplice fumetto, ma di…
Cyber NewsMentre il cloud è diventato il cuore dell’economia digitale, l’Unione europea si trova davanti a una scelta storica: trasformare la certificazione cloud in uno strumento di sovranità o limitarsi ad un semplice controllo tecnico. Il…