
Un fornitore di servizi clienti di terze parti è stato compromesso dagli hacker, che hanno avuto accesso a informazioni parziali sui pagamenti e a dati di identificazione personale relativi ad alcuni utenti di Discord. L’attacco, avvenuto il 20 settembre, ha interessato un numero limitato di utenti che avevano avuto contatti con l’assistenza clienti di Discord e/o con i team Trust and Safety.
La società di messaggistica, nella notifica inviata agli utenti coinvolti, precisa che il 20 settembre si è verificato l’attacco e che “un soggetto non autorizzato ha acquisito un accesso ristretto ad un sistema di supporto clienti di terza parte usato da Discord”.
Originariamente concepito come mezzo di comunicazione per appassionati di videogiochi, che costituiscono più del 90% degli utenti iscritti, Discord si è trasformato in una piattaforma versatile accogliente varie comunità, offrendo la possibilità di scambiare messaggi tramite testo, intrattenere conversazioni attraverso chat vocali e effettuare videochiamate.
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Venerdì, Discord ha reso pubblico l’incidente, affermando di aver preso provvedimenti immediati per isolare il fornitore di supporto dal suo sistema di ticketing e di aver avviato un’indagine. “Ciò include la revoca dell’accesso del fornitore di assistenza clienti al nostro sistema di ticketing, l’avvio di un’indagine interna, l’assunzione di una società leader di informatica forense per supportare i nostri sforzi di indagine e bonifica e il coinvolgimento delle forze dell’ordine”.
L’attacco pare avere una natura finanziaria, visto che gli hacker hanno richiesto a Discord un pagamento per non divulgare le informazioni trafugate. Secondo le statistiche della piattaforma, più di 200 milioni di persone utilizzano Discord ogni mese.
Le informazioni trapelate comprendono dati personali identificativi, quali nomi effettivi e nomi utente, indirizzi e-mail e ulteriori informazioni di contatto fornite all’équipe di supporto. Il servizio di comunicazione sociale ha reso noto che sono stati violati anche indirizzi IP, messaggi e allegati scambiati con gli agenti del servizio clienti. Gli hacker hanno avuto accesso anche alle foto dei documenti di identità rilasciati dal governo (patente di guida, passaporto) di un numero limitato di utenti.
Ad oggi, resta incerto il numero di utenti Discord coinvolti e non è stato divulgato il nome del fornitore esterno o del vettore di accesso. E’ importante sottolineare che numerose aziende hanno subito violazioni delle loro istanze Salesforce in seguito all’intrusione del gruppo di estorsione ShinyHunters, i quali hanno sfruttato token OAuth rubati da Salesloft e Drift per ottenere l’accesso.
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