
Il presidente Donald Trump ha lasciato Maria Bartiromo brevemente senza parole durante un’intervista quando ha insinuato che gli Stati Uniti stanno hackerando i sistemi cinesi. Il presidente ha sottolineato il “grande deficit commerciale con la Cina” e ha affermato che il Paese “pagheranno molti dazi”. Tuttavia, ha affermato di avere un “ottimo rapporto” con il presidente cinese Xi Jinping.
Tutto questo è avvenuto in una intervista dove il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minimizzato l’importanza delle azioni aggressive legate a Pechino, tra cui i recenti arresti di due cittadini cinesi accusati di aver introdotto illegalmente un pericoloso agente patogeno negli Stati Uniti.
Trump ha dichiarato a Fox News riguardo alle aggressioni nel cyberspace che Washington si comporta in modo simile. “Lo facciamo, facciamo un sacco di cose”, all’interno del programma Sunday Morning Futures con Maria Bartiromo che è rimasta sbalordita dalle sue parole.
“È così che funziona il mondo. È un mondo schifoso.”.
Ha aggiunto: “Penso che andare d’accordo con la Cina sia un’ottima cosa, ma loro stanno pagando tariffe doganali sostanziali”. E’ anche vero che la Casa Bianca ha segnalato progressi negli scambi commerciali con la Cina, con un funzionario che ha affermato che entrambe le parti hanno raggiunto un’intesa su questioni quali l’accelerazione delle spedizioni di terre rare negli Stati Uniti.
Yunqing Jian, 33 anni, e Zunyong Liu, 34 anni, sono accusati di cospirazione, contrabbando, false dichiarazioni e frode sui visti. Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha affermato che i due hanno cospirato per introdurre di nascosto negli Stati Uniti un fungo chiamato Fusarium graminearum, che causa la “carcinoma della spiga”, una malattia che colpisce grano, orzo, mais e riso.
Trump ha minimizzato la cosa, dicendo: “Non si sa da dove venga, però. Voglio dire, viene dal paese o sono tre pazzi che per caso portavano qualcosa?” Riferendosi alla guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina , Trump è sembrato dichiarare di essere soddisfatto, affermando: “Stiamo andando d’accordo con la Cina”.
Dopo i colloqui svoltisi a Ginevra a maggio, Washington e Pechino hanno concordato di ridurre temporaneamente i dazi doganali sui rispettivi prodotti.
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