
Anche se l’uso del software Open Source (#OSS) può sembrare paradossale negli ambienti di #difesa, è stato dimostrato che è sbagliato.
L’uso di OSS non nuoce alla #sicurezza; al contrario, la valorizza. Anche con alcuni inconvenienti, OSS è altamente affidabile e mantenuto da un’enorme comunità di #sviluppatori, riducendo così i costi di implementazione e aumentando l’#affidabilità.
Inoltre, consente agli ingegneri del software militare di abbandonare le applicazioni proprietarie e i contratti con un unico fornitore. Inoltre, riduce il costo dello #sviluppo a lungo termine e della gestione del ciclo di vita del #software, oltre a evitare il blocco del fornitore stesso.
Tuttavia, l’implementazione di OSS merita un’organizzazione appropriata della sua manutenzione, che ha un impatto rilevante sul #budget del progetto.
In questo documento, vengono descritte alcune delle principali tendenze dell’OSS negli ambienti di difesa che è importante conoscere.#redhotcyber #opensource #fsf #hacking #hacker #cybercrime #cybersecurity
https://www.researchgate.net/publication/295944089_Benefits_of_Open_Source_Software_in_Defense_Environments
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CybercrimeDa oltre un anno, il gruppo nordcoreano PurpleBravo conduce una campagna malware mirata denominata “Contagious Interview “, utilizzando falsi colloqui di lavoro per attaccare aziende in Europa, Asia, Medio Oriente e America Centrale. I ricercatori…
CybercrimeIl gruppo LockBit, che molti avevano rapidamente liquidato dopo fallimenti e fughe di notizie di alto profilo, è tornato inaspettatamente sulla scena. Nell’autunno del 2025, ha presentato una nuova versione del suo ransomware, LockBit 5.0,…
VulnerabilitàUna vulnerabilità critica di esecuzione di codice remoto (RCE) zero-day, identificata come CVE-2026-20045, è stata scoperta da Cisco e risulta attivamente sfruttata in attacchi attivi. Cisco ha sollecitato l’applicazione immediata delle patch e il suo…
Cyber ItaliaC’è un equivoco comodo, in Italia: pensare che la cybersicurezza sia materia “da ministeri” o da grandi operatori strategici. È rassicurante. Ed è sbagliato. Nel disegno reale della connettività pubblica, gli enti locali non sono…
VulnerabilitàZoom Video Communications ha pubblicato un avviso di sicurezza urgente per una vulnerabilità critica (identificata come CVE-2026-22844) che interessa le sue infrastrutture enterprise. Il problema riguarda un difetto di iniezione di comandi nei dispositivi Zoom…