Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
LECS 970x120 1
Banner Ancharia Mobile 1
DuckDuckGo filtrerà la propaganda russa. Addio a privacy ed etica.

DuckDuckGo filtrerà la propaganda russa. Addio a privacy ed etica.

15 Marzo 2022 17:50

Il fondatore e capo di DuckDuckGo, Gabriel Weinberg, ha affermato che il motore di ricerca effettuerà il downgrade dei siti che sembrano diffondere “propaganda russa”. 

Molti sono rimasti insoddisfatti di questa decisione del management di DuckDuckGo, che ha sempre puntato su privacy ed etica.

Su Twitter, Weinberg scrive che i siti “collegati alla disinformazione russa“, verranno retrocessi nei risultati di ricerca e il motore di ricerca mostrerà anche campi di informazioni speciali nella parte superiore della pagina per aiutare gli utenti a trovare informazioni accurate e di alta qualità “in modo rapido.” . È interessante notare che Weinberg non ha specificato quali siti in questione e su quali basi riuscirà ad implementare tale filtro.

“La missione di DuckDuckGo è rendere la privacy semplice accessibile a tutti. La privacy è un diritto umano che va oltre la politica, motivo per cui circa 100 milioni di persone in tutto il mondo usano DuckDuckGo”

ha aggiunto Weinberg.

Inoltre, Kathy McInnis, senior public policy manager di DuckDuckGo, ha recentemente dichiarato in un’audizione alla Camera che la società ha “sospeso” la sua cooperazione con il motore di ricerca Yandex nei mercati russo e turco.

Gli utenti di Twitter hanno accusato di censura il capo di DuckDuckGo e gli hanno ricordato che il motore di ricerca si è sempre opposto a Google come alternativa più privata ed etica.

“Non abbiamo bisogno di un motore dove vengono manipolati i risultati a seconda delle prospettive politiche ed emotive del CEO. Ciò che senti riguardo agli eventi politici non dovrebbe in alcun modo influire sulla rilevanza del contenuto. Perdita enorme”.

scrive un utente scontento su Twitter.

A questa critica, Weinberg ha risposto come segue:

“I motori di ricerca, per definizione, tendono a posizionare i contenuti più rilevanti più in alto e quelli meno rilevanti più in basso. Non è censura, è pertinenza del ranking di ricerca”.

Successivamente, i giornalisti di Bleeping Computer hanno pubblicato la risposta ufficiale dell’azienda alle critiche sulle pagine della pubblicazione:

“Per ogni query di ricerca, i motori di ricerca, per definizione, devono classificare i siti di qualità superiore e pertinenti più in alto [nei risultati di ricerca] rispetto a quelli più bassi. Non è censura, è solo classifica. DuckDuckGo non censura i risultati di ricerca. Utilizziamo semplicemente il fatto che questi siti siano coinvolti in campagne di disinformazione attive come segnale che il contenuto che producono è di qualità inferiore. Allo stesso modo, ci sono segnali noti per i siti di spam e altri contenuti di qualità inferiore. <…> Oltre a questo approccio, per determinati argomenti mediatici, mettiamo in evidenza notizie autorevoli e forniamo risposte istantanee affidabili nella parte superiore dei risultati di ricerca dove vengono visualizzate e cliccate di più.”

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoDiritti
La privacy è morta? No, ma è in coma! Cosa celebriamo davvero oggi 28 gennaio
Silvia Felici - 28/01/2026

Oggi è il 28 gennaio e, come ogni anno da un bel po’ di tempo a questa parte, ci ritroviamo a celebrare la Giornata europea della protezione dei dati. È una roba che nasce nel…

Immagine del sitoCyber News
OpenSSL: 12 bug di sicurezza rilevati tra i quali una vulnerabilità critica
Bajram Zeqiri - 28/01/2026

Un aggiornamento di sicurezza è stato rilasciato dai responsabili della manutenzione di OpenSSL, la libreria crittografica, al fine di risolvere circa una dozzina di vulnerabilità che includono, tra gli altri, errori logici e corruzioni di…

Immagine del sitoCyberpolitica
Autonomia Digitale: La Francia dice addio a Teams e Zoom dal 2027
Silvia Felici - 28/01/2026

Non è la prima iniziativa che spunta su questo fronte, ultimamente. Anzi, se ne sentono diverse, una dopo l’altra. Ed è quasi inevitabile: autonomia tecnologica e sicurezza nazionale stanno diventando un terreno sempre più battuto,…

Immagine del sitoCultura
Il ransomware non blocca i server, blocca il credito. Il lato finanziario della cybersecurity
Antonio Piovesan - 27/01/2026

C’è questa idea sbagliata, un po’ romantica volendo, per cui il ransomware è “roba da IT”: qualche server in crisi, due notti in bianco, poi si riparte e fine… La realtà, soprattutto per un’azienda quotata…

Immagine del sitoDiritti
Difesa attiva e hack back: il labirinto legale della cybersecurity
Paolo Galdieri - 27/01/2026

Nel precedente contributo abbiamo esplorato come la posizione di garanzia del professionista della cybersecurity si scontri con fattispecie classiche come l’accesso abusivo. Tuttavia, nella mia esperienza professionale e accademica, riscontro spesso una zona d’ombra ancora…