Il governo cinese ha pubblicato un piano per lo sviluppo dell’industria della realtà virtuale e ha proposto di avviare la ricerca nel campo della “simulazione degli odori”, suggerendo che è giunto il momento per lo sviluppo della cosiddetta “Internet of Smell” (IoS ).
La Cina prevede di spedire 25 milioni di dispositivi VR all’anno entro il 2025. Il piano prevede inoltre la creazione di 10 parchi di realtà virtuale per la ricerca applicativa, nonché lo sviluppo di almeno 20 casi d’uso VR e 100 applicazioni VR integrate.
La Cina ha anche bisogno di una piattaforma VR aperta per la collaborazione dei ricercatori.
La Cina chiede inoltre un’ampia ricerca sulle tecnologie che contribuiscono a un’esperienza VR più coinvolgente, tra cui:
L’interfaccia cervello-computer (BCI) è anche nel piano di Pechino per promuovere “lo sviluppo dell’interazione sensoriale verso la naturalizzazione e l’intelligenza”.
Per la tecnologia VR, la Cina vuole utilizzare display 8K con una frequenza di aggiornamento di 60 fps e display 4K in miniatura. Secondo il piano, anche gli smartphone dovrebbero essere aggiornati per funzionare come display VR.
Tutte le attività dovrebbero essere progettate con un occhio di riguardo alle arti, al turismo, allo sport, alla formazione sulla sicurezza in ambienti pericolosi come le miniere e i complessi lavori di costruzione.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CyberpoliticaNon è la prima iniziativa che spunta su questo fronte, ultimamente. Anzi, se ne sentono diverse, una dopo l’altra. Ed è quasi inevitabile: autonomia tecnologica e sicurezza nazionale stanno diventando un terreno sempre più battuto,…
CulturaC’è questa idea sbagliata, un po’ romantica volendo, per cui il ransomware è “roba da IT”: qualche server in crisi, due notti in bianco, poi si riparte e fine… La realtà, soprattutto per un’azienda quotata…
DirittiNel precedente contributo abbiamo esplorato come la posizione di garanzia del professionista della cybersecurity si scontri con fattispecie classiche come l’accesso abusivo. Tuttavia, nella mia esperienza professionale e accademica, riscontro spesso una zona d’ombra ancora…
VulnerabilitàAncora una volta Microsoft si è vista obbligata ad effettuare una rapida correzione di alcune falle. L’azienda ha rilasciato patch non programmate per Microsoft Office, risolvendo una pericolosa vulnerabilità zero-day già sfruttata in attacchi informatici.…
Cyber NewsLa recente scoperta di una vulnerabilità nella piattaforma AI di ServiceNow ha scosso profondamente il settore della sicurezza informatica. Questa falla, caratterizzata da un punteggio di gravità estremamente elevato, ha permesso ad aggressori non autenticati…