
L’azienda americana Epirus ha fornito un’impressionante dimostrazione del suo sistema di difesa a microonde Leonidas, progettato per combattere i droni. Presso il sito di test di Camp Atterbury, in Indiana, il sistema è stato in grado di neutralizzare 49 droni con un singolo impulso e, durante l’esercitazione, sono stati abbattuti 61 dispositivi, con una percentuale di successo del 100%.
I droni stanno diventando una minaccia sempre più seria: sono piccoli, possono apparire all’improvviso e sono sufficientemente economici da poter essere utilizzati in massa.
Ciò rappresenta una minaccia non solo per l’aviazione militare, ma anche per quella civile, sia per mano di teppisti o semplicemente di utenti disinformati. Pertanto, si sta sviluppando un’intera gamma di sistemi anti-drone, ognuno con i suoi vantaggi e limiti.
Leonidas è un sistema a microonde ad alta potenza che disattiva l’elettronica dei droni. Prende il nome dal re spartano Leonida, che fermò l’invasione persiana alle Termopili, e utilizza moderni semiconduttori al nitruro di gallio al posto dei magnetron obsoleti e ingombranti. Questo rende il sistema più compatto, affidabile e mobile, riduce il consumo energetico e consente un funzionamento continuo senza surriscaldamento.
La caratteristica principale di Leonidas è la sua capacità di colpire più bersagli contemporaneamente. Il sistema può colpire obiettivi specifici, creando “corridoi di sicurezza” per i droni alleati, o scatenare un impulso su un intero sciame. La versione aggiornata raddoppia la gittata del modello 2022 e il controllo software consente di personalizzare il raggio per la massima efficacia. Inoltre, l’arma è considerata sicura per le persone all’interno dell’area di utilizzo.
Durante la dimostrazione, il sistema ha gestito uno dopo l’altro diversi scenari complessi: ha abbattuto droni che attaccavano da diverse direzioni, neutralizzato dispositivi scelti dal pubblico e persino “catturato” un singolo drone, atterrandolo delicatamente in un’area prestabilita. Ma il culmine è stata la distruzione dell’intero sciame: decine di droni sono caduti a terra simultaneamente, come se i loro fili invisibili fossero stati recisi.
“Questo è un punto di svolta per la nostra azienda”, ha dichiarato Andy Lowry, CEO di Epirus. “Abbiamo dimostrato che Leonidas è in grado di contrastare sciami di droni. Sessantuno droni si sono alzati in volo durante l’esercitazione e tutti e 61 sono stati abbattuti”.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

InnovazioneAlle dieci del mattino, a Wuhan, due robot umanoidi alti 1,3 metri iniziano a muoversi con precisione. Girano, saltano, seguono il ritmo. È il segnale di apertura del primo negozio 7S di robot umanoidi del…
Cyber ItaliaIl 29 gennaio 2026, sul forum BreachForums, l’utente p0ppin ha pubblicato un annuncio di vendita relativo a un presunto accesso amministrativo non autorizzato ai sistemi interni di una “Italian Car Company”. Come spesso accade in questo tipo di annunci, nessun riferimento…
Cyber NewsIvanti ha rilasciato una serie di aggiornamenti critici per arginare due vulnerabilità di sicurezza che hanno colpito Ivanti Endpoint Manager Mobile (EPMM). Si tratta di falle sfruttate attivamente in attacchi zero-day, una criticità tale da…
CulturaAlla fine degli anni 90, Internet era ancora piccolo, lento e per pochi. In quel periodo, essere “smanettoni” significava avere una conoscenza tecnica che sembrava quasi magia agli occhi degli altri. Non era raro che…
CulturaCerte volte, pensandoci bene, uno si chiede come facciamo a dare per scontato il mondo che ci circonda. Tipo, clicchiamo, scorriamo, digitiamo, e tutto sembra così naturale, quasi fosse sempre stato qui. E invece no,…