
I ricercatori ESET hanno scoperto un exploit zero-day che prende di mira Telegram per Android. Un exploit chiamato EvilVideo è apparso in vendita su un forum clandestino il 6 giugno 2024. Gli aggressori hanno sfruttato questa vulnerabilità per distribuire file dannosi attraverso canali, gruppi e chat di Telegram, mascherandoli da file multimediali.
Gli specialisti sono riusciti a ottenere un esempio dell’exploit, che ha permesso loro di analizzarlo e segnalare il problema su Telegram il 26 giugno. Un aggiornamento che risolve la vulnerabilità è stato rilasciato l’11 luglio 2024 nelle versioni di Telegram 10.14.5 e successive.

La vulnerabilità ha consentito agli aggressori di inviare file dannosi che sembravano video nelle versioni non protette di Telegram per Android (10.14.4 e precedenti). L’exploit è stato trovato su un forum clandestino, dove il venditore ha dimostrato il proprio lavoro in un canale Telegram pubblico.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Ciò ha consentito ai ricercatori di ottenere il file dannoso e di testarlo.

L’analisi ha dimostrato che l’exploit sfruttava la capacità di creare file dannosi che venivano visualizzati come anteprime multimediali. Durante il tentativo di riprodurre un “video” di questo tipo, Telegram ha riferito che non era possibile riprodurre il file e ha suggerito di utilizzare un lettore esterno.
Facendo clic sul pulsante “Apri”, all’utente veniva chiesto di installare un’applicazione dannosa mascherata da lettore.

Telegram ha risolto la vulnerabilità nella versione 10.14.5. Le anteprime dei file multimediali ora indicano correttamente che il file è un’applicazione e non un video.
L’exploit è stato testato sulla versione web e desktop di Telegram per Windows, ma non ha funzionato. In entrambi i casi il file è stato riconosciuto come multimediale e non rappresentava alcuna minaccia.
Si è scoperto inoltre che il venditore dell’exploit offriva un servizio di crittografia per Android, rendendo i file dannosi invisibili agli antivirus. Questo servizio è pubblicizzato sullo stesso forum underground da gennaio 2024.
Dopo aver scoperto la vulnerabilità e averla segnalata a Telegram, il problema è stato risolto. Si consiglia agli utenti di aggiornare l’applicazione alla versione più recente per proteggersi da potenziali minacce.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cyber ItaliaUna nuova, grave minaccia scuote il panorama della cybersicurezza nazionale. Secondo quanto riportato dagli analisti di Paragon Sec alla redazione di Red Hot Cyber, un pericoloso threat actor ha messo all’asta nel celebre forum underground…
Cyber ItaliaUn nuovo, massiccio data breach scuote il mondo del trasporto aereo e accende i riflettori sulla fragilità dei dati sensibili dei viaggiatori. Secondo quanto riportato dagli esperti di Paragon Sec, un threat actor ha messo…
CybercrimeAvevamo già parlato di VoidLink qualche giorno fa, si tratta di un framework composto da oltre 30 moduli che possono essere combinati per soddisfare specifici obiettivi degli aggressori su ciascuna macchina infetta. L’evoluzione dello sviluppo…
CybercrimeUn percorso poco visibile, utilizzato per la gestione dei certificati di sicurezza dei siti web, ha permesso per alcune settimane di aggirare le protezioni di Cloudflare e raggiungere direttamente i server delle applicazioni. La vulnerabilità…
CybercrimeUn gruppo di pirati informatici sta utilizzando un toolkit di exploit zero-day per compromettere istanze VMware ESXi in modalità non controllata, approfittando di multiple vulnerabilità per superare le restrizioni delle macchine virtuali. L’attuale incidente sottolinea…