
Facebook conosce su di te tutto e l’intero modello di business dell’azienda è incentrato sul monitorare tutto quello che fai online per monetizzare dalle tue informazioni personali. Ma questo non è nulla di nuovo, ne abbiamo parlato a lungo su RHC e non è il solo social netwotk a fare questo.
Quanto è successo con Signal sembra essere l’esempio perfetto di come Facebook stia combattendo per impedire che gli utenti sappiano fino a che punto vengono monitorati, in quanto, se le cose sono opache, si lascia sempre il beneficio del dubbio e sul dubbio si basa l’alto engagement della piattaforma.
In queste situazioni risulta sicuramente difficile capire la verità.
Mentre Signal afferma che Facebook ha disattivato il suo account, Facebook afferma che è stato un paio di mesi fa a causa di un problema completamente non correlato e diverso come i Tweet degli ultimi giorni.
Ma la cosa più importante è la fiducia degli utenti: questa è di gran lunga la risorsa più preziosa per le aziende.
Questo è particolarmente vero quando la tua azienda costruisce un prodotto interamente costruito attorno alla premessa di proteggere i dati e la privacy degli utenti, come è il caso di Facebook.
Se risulta che Signal è disposto a fuorviare le persone in nome di segnare alcuni punti PR, ciò crea dubbi ed è normale che sia così.
Forse un problema ancora più grande, tuttavia, è che il suo tentativo di attirare l’attenzione su un problema reale sarà preso meno sul serio a causa di quel dubbio di cui parlavamo all’inizio.
Facebook tiene traccia delle informazioni degli utenti in un modo che la maggior parte degli osservatori obiettivi sarebbe concorde nel dire che sia una grave violazione della privacy.
Il problema è che forse siamo tutti assuefatti a tutto questo in una idiosincrasia che dura da troppo tempo. Forse è arrivato il momento di cambiare direzione?
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

DirittiDopo aver analizzato nei precedenti contributi il perimetro dei reati informatici e i rischi legati alle manovre di difesa attiva, è necessario compiere un ultimo passo verso la comprensione della cybersecurity moderna ovvero il passaggio…
Cyber ItaliaSi è concluso la scora settimana, presso la Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato di Vibo Valentia, il corso di formazione specialistica in OSINT – Open Source Intelligence, rivolto agli operatori della Polizia Postale.…
Cyber ItaliaPoco fa, l’Università La Sapienza intorno alle 12:28 ha confermato di essere stata vittima di un attacco informatico che ha costretto al blocco temporaneo di tutti i sistemi digitali dell’ateneo. A darne informazione è il…
CybercrimeSe vi state chiedendo quanto sia grande 31,4 terabit al secondo, la risposta pratica è: abbastanza da far sembrare “un problema di rete” quello che in realtà è un problema di ecosistema. Perché il punto…
Cyber ItaliaLa mattina di lunedì 2 febbraio si è aperta con una notizia inattesa per studenti, docenti e personale della Sapienza Università di Roma. I principali servizi digitali dell’ateneo sono risultati improvvisamente irraggiungibili, generando incertezza e…