
Autore: Carlo Di Pietro
Gli hacker russi di Killnet hanno paralizzato il sito web della Casa Bianca, lo afferma il comunicato del gruppo a Telegram.
Secondo gli hacker, l’attacco è durato 30 minuti.
“Volevamo più tempo, ma non abbiamo tenuto conto dell’intensità del sistema di filtraggio delle richieste”, hanno ammesso. Gli hacker hanno specificato che il portale del capo degli Stati Uniti ha “protezione dello stato militare contro DDOS da Automattic Inc”.
Killnet ha spiegato che questo è stato il modo in cui “collettivamente hanno salutato il presidente degli Stati Uniti Joe Biden in pensione”
Al momento in cui scrive Lenta.Ru, il sito web whitehouse.gov è stabile.
Il 5 ottobre è stato riferito che Killnet aveva abbattuto i siti governativi di un certo numero di stati degli Stati Uniti. Le risorse ufficiali di Alabama, Colorado, Connecticut, Delaware, Florida e altri stati non erano più disponibili per gli utenti.
Alla fine di settembre si è anche saputo che altri 14 gruppi di hacker russi si sono uniti a Killnet, tra cui Anonymous Russian.
KillMilk ha poi dichiarato a Lenta.ru che l’associazione intende effettuare attacchi informatici alle infrastrutture della NATO.
Fonte: «Русские хакеры» из Killnet сообщили об атаке на сайт Белого дома
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CybercrimeIl forum RAMP (Russian Anonymous Marketplace), uno dei principali punti di riferimento del cybercrime underground internazionale, è stato ufficialmente chiuso e sequestrato dalle forze dell’ordine statunitensi. La notizia è emersa dopo che il dominio associato…
DirittiOggi è il 28 gennaio e, come ogni anno da un bel po’ di tempo a questa parte, ci ritroviamo a celebrare la Giornata europea della protezione dei dati. È una roba che nasce nel…
Cyber NewsUn aggiornamento di sicurezza è stato rilasciato dai responsabili della manutenzione di OpenSSL, la libreria crittografica, al fine di risolvere circa una dozzina di vulnerabilità che includono, tra gli altri, errori logici e corruzioni di…
CyberpoliticaNon è la prima iniziativa che spunta su questo fronte, ultimamente. Anzi, se ne sentono diverse, una dopo l’altra. Ed è quasi inevitabile: autonomia tecnologica e sicurezza nazionale stanno diventando un terreno sempre più battuto,…
CulturaC’è questa idea sbagliata, un po’ romantica volendo, per cui il ransomware è “roba da IT”: qualche server in crisi, due notti in bianco, poi si riparte e fine… La realtà, soprattutto per un’azienda quotata…