Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Gli hacker russi hanno attaccato il Ministero delle finanze dell’Ucraina

Gli hacker russi hanno attaccato il Ministero delle finanze dell’Ucraina

29 Novembre 2022 08:00

Gli hacker russi del team XakNet hanno violato il Ministero delle finanze ucraino. Lo riferisce il canale Telegram «Corrispondenti militari della primavera russa» – «Военкоры Русской весны».

Secondo i gestori del canale, l’operazione è durata diversi mesi. Come risultato dell’attacco, gli hacker sono riusciti ad accedere a più di un milione di documenti.

Dopo uno studio approfondito dell’archivio, gli hacker hanno dichiarato che i dati saranno messi a disposizione del pubblico.

In precedenza, sempre gli hacker russi di Killnet avevano attaccato i servizi Starlink del fondatore di Tesla e SpaceX Elon Musk.

Killnet ha minacciato, in questo caso, di riversare tonnellate di gigabyte di spazzatura digitale nel database di Starlink.

Altre fonti riferiscono che ci sono voluti diversi mesi prima che il sito del Ministero delle finanze ucraino venisse hackerato.

Per tutto questo tempo, gli esperti hacker lo hanno analizzato e hanno estrapolato delle specifiche informazioni.

“Per diversi mesi, abbiamo compromesso l’infrastruttura del nemico passo dopo passo, studiato come funziona tutto, scaricando documenti lungo il nostro percorso”

hanno scritto gli hacker nel loro canale Telegram e hanno aggiunto che la parte ucraina avrebbe appreso dell’hack solo dopo che questa informazione sarebbe stata resa pubblica.

In totale gli hacker sono riusciti a estrarre più di un milione di file con documenti elettronici e ad accedere alle e-mail dei funzionari.

I dati sono stati suddivisi in diversi archivi. Presto saranno resi di pubblico dominio.

Fonti:

Российские хакеры атаковали Минфин Украины
Российские хакеры взломали сайт Минфина Украины

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Carlo Di Pietro 150x150
Giornalista, libero professionista e ausiliario di P.G. specializzato in gare d’appalto, e-commerce, hardware, software, reti e grafica pubblicitaria. Appassionato di informatica dal 1990, smanettone nei ritagli di tempo.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyber Italia
Aggiornamento attacco hacker della Sapienza. Il comunicato agli studenti dal prorettore
Redazione RHC - 02/02/2026

Poco fa, l’Università La Sapienza intorno alle 12:28 ha confermato di essere stata vittima di un attacco informatico che ha costretto al blocco temporaneo di tutti i sistemi digitali dell’ateneo. A darne informazione è il…

Immagine del sitoCybercrime
31,4 Tbps: quando il DDoS diventa “meteo” e l’IoT fa da grandine
Sandro Sana - 02/02/2026

Se vi state chiedendo quanto sia grande 31,4 terabit al secondo, la risposta pratica è: abbastanza da far sembrare “un problema di rete” quello che in realtà è un problema di ecosistema. Perché il punto…

Immagine del sitoCyber Italia
Sapienza paralizzata da un attacco hacker: perché l’università ha spento tutto
Redazione RHC - 02/02/2026

La mattina di lunedì 2 febbraio si è aperta con una notizia inattesa per studenti, docenti e personale della Sapienza Università di Roma. I principali servizi digitali dell’ateneo sono risultati improvvisamente irraggiungibili, generando incertezza e…

Immagine del sitoCyber News
BETTI RHC: il fumetto che educa alla cybersecurity. Esce il 4 e 5 episodio
Andrea Gioia Lomoro - 02/02/2026

BETTI RHC è un progetto editoriale e culturale ideato da Red Hot Cyber, realtà italiana punto di riferimento nel panorama della cybersecurity e della divulgazione tecnologica. Non si tratta di un semplice fumetto, ma di…

Immagine del sitoCyber News
E se domani gli USA spegnessero il cloud?  L’UE non ha un piano e legifera pensando poco
Marcello Filacchioni - 02/02/2026

Mentre il cloud è diventato il cuore dell’economia digitale, l’Unione europea si trova davanti a una scelta storica: trasformare la certificazione cloud in uno strumento di sovranità o limitarsi ad un semplice controllo tecnico. Il…