Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Google Accusata di Utilizzare Chrome per Rubare Dati e Battere la Concorrenza

Google Accusata di Utilizzare Chrome per Rubare Dati e Battere la Concorrenza

14 Luglio 2024 09:11

Dalle indagini del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti e della legge europea sui mercati digitali (DMA) è emerso che Google sta utilizzando il browser Chrome per ottenere un vantaggio rispetto alla concorrenza. Chrome raccoglie dati sulle prestazioni del dispositivo e li condivide esclusivamente con Google. Questa informazione è stata confermata dalla società in seguito alle prime dichiarazioni sulla Piattaforma X.

Luca Casonato ha riferito che “Chrome offre a tutti i siti *.google.com pieno accesso alle informazioni sul carico della CPU e della memoria, nonché informazioni dettagliate sulla CPU e sul sistema. Questi dati non sono disponibili per altri siti, solo per *.google.com.” Secondo lui, ciò si ottiene tramite un’estensione integrata di Chrome che non può essere disattivata e non appare nell’elenco delle estensioni. Inoltre, il browser Microsoft Edge, anch’esso basato su Chromium, ha funzionalità simili.

Google ha spiegato che l’estensione viene utilizzata per ottimizzare video e audio in base alle funzionalità del sistema, oltre a fornire dati su arresti anomali e prestazioni per contribuire a migliorare i servizi Google. L’azienda ha assicurato di aderire a rigide regole di trattamento dei dati volte a proteggere la privacy degli utenti. Il problema, però, è che tale vantaggio è contrario ai principi di uguaglianza sanciti dalla DMA.

Casonato ha citato l’esempio delle videoconferenze: “Zoom è in svantaggio perché non può utilizzare le stesse capacità di debug della CPU di Google Meet.” Questa opinione è stata supportata dall’esperto di crittografia Matthew Green, che ha ricordato di aver invitato gli utenti ad abbandonare Chrome diversi anni fa a causa delle preferenze che Google forniva ai suoi servizi.

Questo problema non riguarda solo Chrome ed Edge, ma anche il browser Brave, che utilizza la stessa base tecnologica. Gli utenti che scelgono browser alternativi per motivi di privacy potrebbero rimanere sorpresi nell’apprendere che i loro dati vengono condivisi con Google.

Il codice responsabile di questo comportamento esiste da circa dieci anni. Google ha confermato la sua presenza e l’assenza della possibilità di disattivarlo. Nonostante la lunga esistenza di tali pratiche, le questioni di trasparenza in materia di privacy dei dati rimangono estremamente rilevanti nel 2024.

Molti utenti non sono consapevoli del fatto che i loro dati vengono condivisi con Google quando utilizzano questi browser, sollevando dubbi sulla necessità di informare meglio gli utenti sulla raccolta dei dati e sulle pratiche di condivisione, anche quando si tratta di funzionalità del browser apparentemente di base.

Non è noto se le autorità di regolamentazione ne terranno conto nelle indagini in corso o se Google aprirà l’accesso a queste API ai concorrenti per livellare il campo di gioco.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…