Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
970x20 Itcentric
LECS 320x100 1
Google disponeva nel 2018 una tecnologia AI simile a ChatGPT, ma non la mise online per problemi di sicurezza

Google disponeva nel 2018 una tecnologia AI simile a ChatGPT, ma non la mise online per problemi di sicurezza

18 Marzo 2023 15:59

Negli ultimi mesi il chatbot ChatGPT ha fatto capolino nelle pagine di cronaca, e questo ha costretto molte aziende a mettersi al passo con OpenAI. Tra questi ci sono Microsoft, Google e un certo numero di società cinesi. Tuttavia, secondo quanto riferito, la situazione potrebbe essere diversa rispetto a quanto percepito.

Già nel 2018, sembrerebbe che Google avesse un’intelligenza artificiale per l’elaborazione del linguaggio naturale molto simile a ChatGPT. 

Tuttavia, i dirigenti dell’azienda hanno chiuso il progetto, ritenendolo troppo pericoloso. Uno degli sviluppatori era l’ingegnere ricercatore Daniel De Freitas che collaborò con Noam Shazeer, un ingegnere del software di Google.

Il progetto si chiamava Meena ed era un chatbot che poteva parlare di diversi argomenti. Con lui potevi discutere di programmi televisivi, discutere di filosofia e scherzare. 

Allo stesso tempo, gli sviluppatori credevano che questa tecnologia potesse essere aggiunta al motore di ricerca, tuttavia, alla fine, Google ha interrotto lo sviluppo. La società ha affermato che il bot non soddisfaceva i suoi standard di sicurezza all’interno delle AI.

Meena era addestrato su 40 miliardi di parole e utilizza un modello seq2seq e una variazione della popolare architettura Transformer. Google ha rilasciato Transformer per la prima volta nel 2017, ma da allora il linguaggio è cresciuto fino a posizionarsi tra i modelli linguistici più performanti in circolazione.

Si noti che in seguito, sulla base di questi sviluppi, è stato creato il chat bot LaMDA, che si trova alla base di Bard, l’AI di Google. 

Pertanto, lo sviluppo ha comunque raggiunto l’utenza di massa, anche se con grande ritardo rispetto al 2018,

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCultura
Il ransomware non blocca i server, blocca il credito. Il lato finanziario della cybersecurity
Antonio Piovesan - 27/01/2026

C’è questa idea sbagliata, un po’ romantica volendo, per cui il ransomware è “roba da IT”: qualche server in crisi, due notti in bianco, poi si riparte e fine… La realtà, soprattutto per un’azienda quotata…

Immagine del sitoDiritti
Difesa attiva e hack back: il labirinto legale della cybersecurity
Paolo Galdieri - 27/01/2026

Nel precedente contributo abbiamo esplorato come la posizione di garanzia del professionista della cybersecurity si scontri con fattispecie classiche come l’accesso abusivo. Tuttavia, nella mia esperienza professionale e accademica, riscontro spesso una zona d’ombra ancora…

Immagine del sitoCyber News
E che il phishing abbia inizio! Microsoft corre ai ripari per una zero-day già sfruttata in Office
Redazione RHC - 27/01/2026

Ancora una volta Microsoft si è vista obbligata ad effettuare una rapida correzione di alcune falle. L’azienda ha rilasciato patch non programmate per Microsoft Office, risolvendo una pericolosa vulnerabilità zero-day già sfruttata in attacchi informatici.…

Immagine del sitoCyber News
ServiceNow sotto attacco: come un’email può spalancare le porte della tua azienda
Redazione RHC - 27/01/2026

La recente scoperta di una vulnerabilità nella piattaforma AI di ServiceNow ha scosso profondamente il settore della sicurezza informatica. Questa falla, caratterizzata da un punteggio di gravità estremamente elevato, ha permesso ad aggressori non autenticati…

Immagine del sitoCyber News
Scoperta Shock su Instagram: Post Privati Accessibili Senza Login!
Redazione RHC - 26/01/2026

La scoperta è avvenuta casualmente: navigando sulla versione web mobile di Instagram, Jatin Banga ha notato che i contenuti di alcuni profili privati erano visibili senza alcuna autorizzazione. Analizzando il traffico dati, ha individuato la…