Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Hai una foto? Ora possono trovarti pure su Tinder (anche se non ci sei)

Hai una foto? Ora possono trovarti pure su Tinder (anche se non ci sei)

17 Ottobre 2025 18:17

Sui social media, una particolare attenzione è stata rivolta verso quei siti web che consentono di individuare il profilo Tinder di un individuo partendo da una semplice foto.

Piattaforme come Cheaterbuster e CheatEye affermano di utilizzare algoritmi di riconoscimento facciale, consentendo a chiunque di identificare un utente specifico in base a una foto e di ottenere informazioni sulla sua posizione e attività.

404 Media ha testato questi servizi e ha confermato che sono effettivamente in grado di trovare un account di incontri specifico, anche se la persona non ha lasciato alcuna traccia accessibile tramite l’interfaccia ufficiale di Tinder.

Tali strumenti vengono pubblicizzati come un modo per “controllare un partner” o “smascherare un traditore”, ma in realtà diventano strumenti di sorveglianza. Aprono le porte ad abusi, dallo stalking di ex partner al tracciamento dei movimenti di qualcuno a sua insaputa. L’Electronic Frontier Foundation (EFF) ha osservato che tali progetti sono uno strumento ideale per gli stalker che si nascondono dietro motivazioni banali.

Cheaterbuster, precedentemente noto come Swipe Buster, esiste da diversi anni, ma di recente ha aggiunto un modulo di riconoscimento facciale. Durante i test, 404 Media ha caricato le foto di due volontari e, in entrambi i casi, il sistema ha restituito risultati accurati, inclusi i luoghi in cui gli individui si erano effettivamente recati. Le posizioni erano leggermente obsolete, ma abbastanza accurate, fino a quartieri specifici di Los Angeles e Brooklyn. Per effettuare una ricerca, è sufficiente inserire un nome sospetto, l’età e la città. Se i dati non sono accurati, è possibile abilitare le funzioni “volti simili” o “mostra tutto” per una fascia d’età specifica. Il servizio costa circa 20 dollari al mese e non richiede altro che una connessione Internet e un indirizzo email.

Secondo gli stessi sviluppatori, i risultati si basano sui dati pubblicati dagli utenti di Tinder, ma queste informazioni non sono accessibili tramite gli strumenti standard dell’app. Un rappresentante di Tinder ha dichiarato che l’azienda non ha alcuna affiliazione con Cheaterbuster o CheatEye e vieta severamente tale utilizzo delle informazioni. Tinder ha sottolineato che la sicurezza e la privacy degli utenti sono una priorità e che qualsiasi tentativo di raccolta dati esterna viola i termini e le condizioni della piattaforma. I creatori del sito web non hanno risposto alle richieste di informazioni di 404 Media.

Cheaterbuster si promuove attivamente attraverso il marketing virale. I video stanno guadagnando popolarità su TikTok e Instagram, dove i blogger presumibilmente trovano il profilo di qualcuno durante un’intervista.

L’emergere di tali strumenti riflette un cambiamento nell’uso della tecnologia di riconoscimento facciale: dalle agenzie di intelligence e polizia alle applicazioni commerciali di massa.

Mentre in precedenza tali database venivano creati da aziende come Clearview AI, che vendevano i loro servizi ad agenzie governative, le funzionalità di sorveglianza sono ora a portata di mano di qualsiasi utente.

Servizi come Pimeyes consentivano già alle persone di cercare foto su Internet, e ora meccanismi simili vengono utilizzati per tracciare le attività sulle app di incontri. Per le vittime di stalking o violenza, questo potrebbe avere conseguenze estremamente pericolose, poiché ora possono essere identificate da una singola foto.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…