
Nelle ultime ore, il gruppo ransomware noto come Hellcat ha rivendicato un presunto attacco ai danni di Schneider Electric, leader globale nella gestione dell’energia e nell’automazione.
Questo presunto breach è stato riportato sul data leak site di Hellcat, dove sono state pubblicate informazioni che suggerirebbero un accesso non autorizzato all’infrastruttura dell’azienda.
Al momento, non possiamo confermare la veridicità della notizia, poiché l’organizzazione non ha ancora rilasciato alcun comunicato stampa ufficiale sul proprio sito web riguardo l’incidente. Pertanto, questo articolo deve essere considerato come ‘fonte di intelligence’.

Secondo quanto riportato dal gruppo Hellcat, l’accesso sarebbe stato ottenuto tramite l’infrastruttura Atlassian Jira di Schneider Electric. Le informazioni pubblicate includerebbero:

Schneider Electric, gestendo dati sensibili relativi alla sua vasta rete di clienti e alle operazioni globali, potrebbe essere esposta a gravi rischi di sicurezza se le informazioni rivendicate risultassero autentiche. La compromissione di tali dati avrebbe potenziali impatti significativi non solo sull’azienda, ma anche sui suoi clienti, che potrebbero vedere i propri dati operativi esposti.
Hellcat avrebbe richiesto un riscatto di 125,000 USD in Monero (XMR) per evitare la presunta pubblicazione dei dati compromessi. Nel messaggio rivolto a Schneider Electric, il gruppo avrebbe offerto uno sconto del 50% sul riscatto nel caso in cui la vittima confermasse pubblicamente l’attacco, suggerendo un tentativo di esercitare pressione attraverso la reputazione aziendale.
Il gruppo Hellcat sembrerebbe adottare un approccio aggressivo, puntando all’utilizzo di piattaforme di collaborazione aziendale come Jira come potenziale vettore di attacco. Se confermato, questo evidenzierebbe la necessità di rafforzare le misure di sicurezza interne e di adottare strategie di difesa avanzate per proteggere i dati sensibili.
Il caso Schneider Electric, se confermato, rappresenterebbe un ulteriore esempio dell’evoluzione delle minacce ransomware. Con il continuo incremento di attacchi a infrastrutture critiche, la cybersecurity si conferma un settore fondamentale per proteggere le aziende da compromissioni di dati e perdite economiche.
La rivendicazione di Hellcat contro Schneider Electric sottolinea i potenziali rischi per le grandi aziende globali. Tuttavia, in assenza di una conferma ufficiale, queste informazioni restano solo indicazioni derivanti da fonti di intelligence. La protezione dei sistemi informatici e delle piattaforme di collaborazione aziendale rimane comunque una priorità per prevenire futuri attacchi e garantire la sicurezza delle informazioni.
Come nostra consuetudine, lasciamo sempre spazio ad una dichiarazione da parte dell’azienda qualora voglia darci degli aggiornamenti sulla vicenda. Saremo lieti di pubblicare tali informazioni con uno specifico articolo dando risalto alla questione.
RHC monitorerà l’evoluzione della vicenda in modo da pubblicare ulteriori news sul blog, qualora ci fossero novità sostanziali. Qualora ci siano persone informate sui fatti che volessero fornire informazioni in modo anonimo possono utilizzare la mail crittografata del whistleblower.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cyber NewsL’Italia si trova oggi davanti a una sfida digitale senza precedenti, dove la corsa all’innovazione non sempre coincide con una protezione adeguata delle infrastrutture. Pertanto la sicurezza dei sistemi connessi è diventata l’anello debole della…
Cyber NewsUna nuova vulnerabilità scoperta dal ricercatore italiano Alessandro Sgreccia (rainpwn) del gruppo HackerHood di Red Hot Cyber è stata scoperta nei dispositivi ZYXEL permette di ottenere accesso root attraverso una configurazione apparentemente innocua del servizio…
HackingLa parola hacking, deriva dal verbo inglese “to hack”, che significa “intaccare”. Oggi con questo breve articolo, vi racconterò un pezzo della storia dell’hacking, dove tutto ebbe inizio e precisamente nel piano terra dell’edificio 26…
Cyber NewsL’Italia è finita ancora una volta nel mirino del collettivo hacktivista filorusso NoName057(16). Dopo i pesanti disservizi che hanno colpito l‘Università La Sapienza e le Gallerie degli Uffizi all’inizio di questa settimana. L’offensiva digitale russa…
Cyber NewsSecondo quanto riportato dal Corriere della Sera, l’attacco informatico che ha paralizzato i sistemi dell’Università La Sapienza non sarebbe motivato da fini politici. Gli hacker avrebbero inviato messaggi di rivendicazione spiegando di non agire per…