
Gli utenti del browser Brave del sistema operativo Windows hanno riscontrato un problema inaspettato, segnalato dai giornalisti di GHacks. Hanno scoperto che dal 2022, quando installavano un browser su Windows, gli utenti ricevevano automaticamente un client VPN, senza la possibilità di disabilitarlo.
Inoltre, l’azienda non ha informato gli utenti che oltre al browser veniva scaricano anche software aggiuntivo.
A partire dall’inizio del 2022, Brave ha offerto agli utenti la possibilità di iscriversi a un piano Firewall + VPN per 10 dollari al mese, che fornisce l’accesso al firewall dell’azienda e al servizio VPN.
Su Windows, oltre al browser, sul PC viene installato anche un client VPN. Gli utenti non ne sono stati avvisati, quindi il software aggiuntivo veniva attivato solo dopo aver acquistato un abbonamento.
In seguito alle critiche dei media, il vicepresidente di Brave per l’ingegneria e la tecnologia Brian Clifton ha affermato che il team cambierà presto il modo in cui distribuisce il software. Ora il client VPN e altri software aggiuntivi verranno scaricati solo dopo l’iscrizione dell’utente.
Attualmente gli utenti possono verificare la presenza dei servizi Brave sul sistema utilizzando il task manager; sono etichettati come Brave VPN e Brave Wireguard.
Sebbene gli utenti abbiano la possibilità di disinstallare queste app da soli, esiste il rischio che Brave possa reinstallarle in futuro. Per evitare ciò, è necessario disinstallare il browser e installarlo senza diritti di amministratore. Gli sviluppatori hanno promesso di correggere questo comportamento di Brave.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

InnovazioneL’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…
CybercrimeNegli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…
VulnerabilitàNegli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…
InnovazioneArticolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…
Cyber ItaliaNegli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…