
Gli utenti del browser Brave del sistema operativo Windows hanno riscontrato un problema inaspettato, segnalato dai giornalisti di GHacks. Hanno scoperto che dal 2022, quando installavano un browser su Windows, gli utenti ricevevano automaticamente un client VPN, senza la possibilità di disabilitarlo.
Inoltre, l’azienda non ha informato gli utenti che oltre al browser veniva scaricano anche software aggiuntivo.
A partire dall’inizio del 2022, Brave ha offerto agli utenti la possibilità di iscriversi a un piano Firewall + VPN per 10 dollari al mese, che fornisce l’accesso al firewall dell’azienda e al servizio VPN.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Su Windows, oltre al browser, sul PC viene installato anche un client VPN. Gli utenti non ne sono stati avvisati, quindi il software aggiuntivo veniva attivato solo dopo aver acquistato un abbonamento.
In seguito alle critiche dei media, il vicepresidente di Brave per l’ingegneria e la tecnologia Brian Clifton ha affermato che il team cambierà presto il modo in cui distribuisce il software. Ora il client VPN e altri software aggiuntivi verranno scaricati solo dopo l’iscrizione dell’utente.
Attualmente gli utenti possono verificare la presenza dei servizi Brave sul sistema utilizzando il task manager; sono etichettati come Brave VPN e Brave Wireguard.
Sebbene gli utenti abbiano la possibilità di disinstallare queste app da soli, esiste il rischio che Brave possa reinstallarle in futuro. Per evitare ciò, è necessario disinstallare il browser e installarlo senza diritti di amministratore. Gli sviluppatori hanno promesso di correggere questo comportamento di Brave.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CyberpoliticaL’articolo pubblicato ieri su Red Hot Cyber ha raccontato i fatti: la multa, le dichiarazioni durissime di Matthew Prince, le minacce di disimpegno di Cloudflare dall’Italia, il possibile effetto domino su Olimpiadi, investimenti e servizi…
CulturaDopo aver analizzato nei due articoli precedenti l’inquadramento normativo e il conflitto tra algoritmi e diritti fondamentali è necessario volgere lo sguardo alle ripercussioni che la proposta CSAR avrà sulla competitività digitale dell’Europa e sulla…
VulnerabilitàUna vulnerabilità recentemente risolta permetteva agli aggressori di sfruttare Microsoft Copilot Personal con un semplice clic, al fine di rubare di nascosto dati sensibili degli utenti. Mediante un link di phishing, i malintenzionati erano in…
CulturaWikipedia nacque il 15 gennaio 2001, in un freddo pomeriggio di metà gennaio che nessuno ricorda più davvero più. Jimmy Wales e Larry Sanger decisero di fare un esperimento, uno di quelli che sembrano folli…
CybercrimeNelle prime ore del mattino del 13 gennaio, uno dei principali ospedali del Belgio si è trovato improvvisamente quasi paralizzato. L’AZ Monica, con sedi ad Anversa e Deurne, è stato colpito da un attacco informatico…