Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Banner Desktop
Banner Ransomfeed 320x100 1
Il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) finisce su Breach Forums. Esposto un file .SQL

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) finisce su Breach Forums. Esposto un file .SQL

26 Agosto 2024 15:12

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) è l’ente pubblico di ricerca più importante in Italia, un pilastro della scienza e della tecnologia che supporta la crescita e l’innovazione del paese. Il CNR si occupa di condurre ricerche avanzate in molteplici campi, dalla biomedicina all’intelligenza artificiale, e collabora con istituti e università a livello globale.

Il 25 agosto 2024, questa istituzione è stata vittima di una presunta compromissione della sicurezza informatica. Un criminale informatico, noto come “SilkFin”, ha pubblicato su BreachForums un dump di un database del CNR, esponendo informazioni sensibili legate a progetti di ricerca, sessioni utente e altre attività interne.

Questo atto ha sollevato preoccupazioni significative per la sicurezza della ricerca e delle operazioni del CNR.

Dinamiche della Compromissione


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Il presunto attacco informatico è stato reso noto tramite un post su BreachForums, un forum di hacking dove vengono scambiati e venduti dati rubati, vulnerabilità e strumenti per attacchi informatici. “SilkFin“, l’utente che ha caricato i dati, ha annunciato la pubblicazione gratuita del dump del database, affermando che il file conteneva informazioni rilevanti del CNR.

Questo tipo di attacco, qualora confermato, indica una compromissione significativa dei sistemi del CNR, probabilmente attraverso una vulnerabilità non risolta o tramite l’uso di credenziali compromesse.

Al momento, non possiamo confermare la veridicità della notizia, poiché l’organizzazione non ha ancora rilasciato alcun comunicato stampa ufficiale sul proprio sito web riguardo l’incidente. Pertanto, questo articolo deve essere considerato come ‘fonte di intelligence’.

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche è il principale istituto pubblico di ricerca in Italia, con una lunga storia di eccellenza scientifica. Fondato nel 1923, il CNR ha sede a Roma e si articola in una vasta rete di istituti e centri di ricerca distribuiti su tutto il territorio nazionale. Il CNR è attivo in tutti i principali settori della scienza e della tecnologia, con particolare attenzione allo sviluppo di nuove tecnologie, alla ricerca applicata e alla collaborazione internazionale. Ogni anno, gestisce un vasto numero di progetti di ricerca, molti dei quali sono finanziati da enti governativi e organizzazioni internazionali.

Piattaforma di File Sharing dove i criminali mettono a disposizione un file con estensione SQL di 5,1 MB

Informazioni sul Criminale

“SilkFin” è un nickname noto nel panorama degli hacker underground, riconosciuto per la sua attività su vari forum dove vengono condivisi dati trafugati da enti governativi e privati. Nonostante la sua reputazione, è raro che rilasci dati gratuitamente, il che potrebbe suggerire una motivazione ideologica o un tentativo di ottenere fama all’interno della comunità di hacking.

La scelta di rendere il file accessibile gratuitamente potrebbe essere stata fatta per massimizzare il danno, esponendo il CNR a ulteriori attacchi da parte di altri criminali informatici.

Contenuto del DataLeak

Il file scaricabile dal DataLeak, reso pubblico dal criminale informatico “SilkFin”, è un dump SQL che contiene una copia completa del database esfiltrato dal sistema del CNR. Questo tipo di file, in formato .sql, rappresenta una snapshot dettagliata dell’intero database al momento della compromissione. In esso sono memorizzate le strutture delle tabelle, i dati degli utenti, le informazioni sulle sessioni attive, le chiavi primarie e relazionali, nonché tutte le informazioni archiviate nelle varie tabelle del database.

Nel caso specifico, il database esfiltrato includeva dettagli sensibili relativi ai progetti di ricerca in corso, alle sessioni degli utenti interni, e altre informazioni cruciali per il funzionamento dell’ente. Questi dati, se analizzati e sfruttati da altri attori malevoli, potrebbero portare a ulteriori violazioni, esponendo il CNR a rischi considerevoli in termini di sicurezza informatica e protezione della proprietà intellettuale.

Dall’analisi del file SQL associato al leak, sono emersi i seguenti dettagli:

Tipo di Database

Il database esfiltrato è gestito da un server MariaDB, una variante popolare di MySQL, versione 5.5.60. Questo tipo di database è comunemente utilizzato per gestire dati strutturati in applicazioni web e sistemi gestionali.

Il database è denominato archmotro2, suggerendo che potrebbe essere legato a un sistema di archiviazione o gestione di informazioni, forse relativo a progetti di ricerca o attività amministrative all’interno del CNR.

Contenuti del Database e impatti potenziali

Il database contiene dati sensibili relativi a:

  • Progetti di Ricerca: Informazioni su progetti di ricerca, inclusi titoli, nomi di ricercatori coinvolti, date di inizio e fine, e numeri di bando associati. Questi dati, se utilizzati impropriamente, potrebbero portare a furti di proprietà intellettuale e compromissione di collaborazioni scientifiche.
  • Sessioni Utente: Dettagli sulle sessioni attive, con indirizzi IP, agenti utente, e altre informazioni che potrebbero essere utilizzate per attacchi di tipo “man-in-the-middle” o per tentativi di accesso non autorizzato ai sistemi del CNR.

Questi dati, estratti dal database archmotro2, forniscono una visione interna delle operazioni e delle attività del CNR, rendendo evidente la portata della compromissione e i potenziali rischi associati alla divulgazione di tali informazioni.

La compromissione del database potrebbe avere diversi impatti negativi a breve e lungo termine:

  1. Perdita di Fiducia: La fiducia tra il CNR e i suoi partner internazionali potrebbe essere seriamente compromessa, mettendo a rischio future collaborazioni e finanziamenti.
  2. Furto di Proprietà Intellettuale: L’accesso ai dettagli dei progetti di ricerca potrebbe portare a un furto di idee e tecnologie, mettendo a rischio il vantaggio competitivo del CNR e dell’Italia nel campo della ricerca scientifica.
  3. Rischi di Sicurezza Nazionale: Alcuni progetti potrebbero essere legati a settori strategici, come la difesa o la tecnologia avanzata, e la loro compromissione potrebbe avere implicazioni per la sicurezza nazionale.
  4. Attacchi Futuri: I dati esposti potrebbero essere utilizzati per ulteriori attacchi mirati, come spear-phishing, manipolazione delle sessioni, o accessi non autorizzati ai sistemi del CNR.

Conclusioni

L’incidente, qualora confermato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, evidenzia la necessità urgente di rafforzare le misure di sicurezza informatica nei settori critici della ricerca e dell’innovazione. La gravità della violazione non risiede solo nei dati immediatamente esposti, ma anche nei potenziali danni a lungo termine che potrebbero derivare dalla compromissione della fiducia e dalla perdita di proprietà intellettuale.

Questo incidente serve come monito per tutte le istituzioni di ricerca: la sicurezza dei dati non è solo una questione tecnica, ma un elemento cruciale per la salvaguardia della competitività e della sicurezza nazionale.

Come nostra consuetudine, lasciamo sempre spazio ad una dichiarazione da parte dell’azienda qualora voglia darci degli aggiornamenti sulla vicenda. Saremo lieti di pubblicare tali informazioni con uno specifico articolo dando risalto alla questione.

RHC monitorerà l’evoluzione della vicenda in modo da pubblicare ulteriori news sul blog, qualora ci fossero novità sostanziali. Qualora ci siano persone informate sui fatti che volessero fornire informazioni in modo anonimo possono utilizzare la mail crittografata del whistleblower.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Sandro Sana 300x300
Membro del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab e direttore del Red Hot Cyber PodCast. Si occupa d'Information Technology dal 1990 e di Cybersecurity dal 2014 (CEH - CIH - CISSP - CSIRT Manager - CTI Expert), relatore a SMAU 2017 e SMAU 2018, docente SMAU Academy & ITS, membro ISACA. Fa parte del Comitato Scientifico del Competence Center nazionale Cyber 4.0, dove contribuisce all’indirizzo strategico delle attività di ricerca, formazione e innovazione nella cybersecurity.
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, NIS2, Governance & Compliance della Sicurezza, CSIRT & Crisis Management, Ricerca, Divulgazione e Cultura Cyber
Visita il sito web dell'autore

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Il tuo MFA non basta più: kit di phishing aggirano l’autenticazione a più fattori
Redazione RHC - 23/01/2026

La quantità di kit PhaaS è raddoppiata rispetto allo scorso anno, riporta una analisi di Barracuda Networks, con la conseguenza di un aumento della tensione per i team addetti alla sicurezza”. Gli aggressivi nuovi arrivati…

Immagine del sitoCybercrime
Quasi 2.000 bug in 100 app di incontri: così i tuoi dati possono essere rubati
Redazione RHC - 23/01/2026

Uno studio su 100 app di incontri, ha rivelato un quadro inquietante: sono state rilevate quasi 2.000 vulnerabilità, il 17% delle quali è stato classificato come critico. L’analisi è stata condotta da AppSec Solutions. I…

Immagine del sitoInnovazione
Arrivò in America con 200 dollari e finì in un riformatorio: oggi controlla il 90% dell’IA mondiale
Carlo Denza - 22/01/2026

Come tre insider con solo 200 dollari in tasca hanno raggiunto una capitalizzazione di 5000 miliardi e creato l’azienda che alimenta oltre il 90% dell’intelligenza artificiale. Kentucky, 1972. Un bambino taiwanese di nove anni che…

Immagine del sitoCybercrime
Colloqui di lavoro letali: l’arte di infettare i computer mentre si finge di fare un colloquio
Redazione RHC - 22/01/2026

Da oltre un anno, il gruppo nordcoreano PurpleBravo conduce una campagna malware mirata denominata “Contagious Interview “, utilizzando falsi colloqui di lavoro per attaccare aziende in Europa, Asia, Medio Oriente e America Centrale. I ricercatori…

Immagine del sitoCybercrime
Il ritorno di LockBit! 500 euro per l’ingresso nel cartello cyber più famoso di sempre
Redazione RHC - 22/01/2026

Il gruppo LockBit, che molti avevano rapidamente liquidato dopo fallimenti e fughe di notizie di alto profilo, è tornato inaspettatamente sulla scena. Nell’autunno del 2025, ha presentato una nuova versione del suo ransomware, LockBit 5.0,…