
Come sappiamo, dopo gli incidenti ransomware di rilievo alla Colonial Pipeline e a JBS degli Stati Uniti D’America, tutto è cambiato.
La politica ha preso consapevolezza che un attacco ransomware verso le infrastrutture critiche di uno stato, può portare alla paralisi di una serie di servizi vitali per un paese e tutti si stanno muovendo per correre ai ripari di un problema annunciato, ma spesso sottovalutato dalla classe politica.
Questa settimana, il Department of Homeland Security (DHS) ha annunciato nuovi requisiti per gli operatori di gasdotti statunitensi per rafforzare la sicurezza informatica a seguito dell’attacco ransomware di maggio che ha interrotto la fornitura di gas in tutta la costa orientale USA.
In una dichiarazione, il DHS ha affermato che richiederà agli operatori delle pipeline critiche designate a livello federale di implementare delle “misure di mitigazione specifiche”.
Questo per prevenire attacchi ransomware e altre intrusioni informatiche.
Gli operatori devono anche implementare piani di emergenza e condurre quella che il dipartimento chiama una:
“revisione della progettazione dell’architettura di sicurezza informatica”.
La Colonial Pipeline Co. con sede in Georgia ha pagato un riscatto stimato di 4,4 milioni di dollari, la maggior parte dei quali è stata poi recuperata dal Dipartimento di Giustizia.
L’FBI ha affermato che l’attacco proveniva da un gruppo con sede in Russia che utilizzava una variante del ransomware DarkSide.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cyber ItaliaPoco fa, l’Università La Sapienza intorno alle 12:28 ha confermato di essere stata vittima di un attacco informatico che ha costretto al blocco temporaneo di tutti i sistemi digitali dell’ateneo. A darne informazione è il…
CybercrimeSe vi state chiedendo quanto sia grande 31,4 terabit al secondo, la risposta pratica è: abbastanza da far sembrare “un problema di rete” quello che in realtà è un problema di ecosistema. Perché il punto…
Cyber ItaliaLa mattina di lunedì 2 febbraio si è aperta con una notizia inattesa per studenti, docenti e personale della Sapienza Università di Roma. I principali servizi digitali dell’ateneo sono risultati improvvisamente irraggiungibili, generando incertezza e…
Cyber NewsBETTI RHC è un progetto editoriale e culturale ideato da Red Hot Cyber, realtà italiana punto di riferimento nel panorama della cybersecurity e della divulgazione tecnologica. Non si tratta di un semplice fumetto, ma di…
Cyber NewsMentre il cloud è diventato il cuore dell’economia digitale, l’Unione europea si trova davanti a una scelta storica: trasformare la certificazione cloud in uno strumento di sovranità o limitarsi ad un semplice controllo tecnico. Il…