Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Crowdstriker 970×120
Banner Mobile
Il Futuro Energetico dell’Intelligenza Artificiale Generativa: Una Prospettiva Critica

Il Futuro Energetico dell’Intelligenza Artificiale Generativa: Una Prospettiva Critica

9 Marzo 2024 22:22

Le previsioni sulla crescente domanda di energia dell’intelligenza artificiale generativa entro la fine del 2023 rimangono incerte, con una vasta gamma di stime e speculazioni. Titoli e rapporti professionali suggeriscono varie ipotesi, ma pochi dati concreti sono disponibili per guidare le previsioni.

Perché l’Intelligenza Artificiale Generativa Richiede così Tante Risorse?

L’analisi del costo del carbonio associato all’addestramento e all’inferenza dei modelli di intelligenza artificiale ha rivelato cifre significative. Secondo alcune stime, l’addestramento di modelli di grandi dimensioni potrebbe comportare emissioni di anidride carbonica molto importanti, sollevando interrogativi sull’impronta ambientale di tali attività.

Una serie di fattori contribuiscono all’elevato consumo energetico dell’intelligenza artificiale. Si tratta della dimensione del set di dati, del numero di parametri utilizzati, dell’architettura del modello, del tempo di elaborazione e di altri parametri. Ad esempio, modelli linguistici di grandi dimensioni richiedono enormi quantità di dati di addestramento e un numero considerevole di parametri per garantire risultati accurati.

Implicazioni per i Data Center

Contrariamente alle aspettative, la quantità di dati di addestramento non rappresenta necessariamente una sfida significativa per i data center. Modelli come ChatGPT-3 sono addestrati su vasti dataset senza un impatto significativo sull’infrastruttura dei data center. Tuttavia, il numero crescente di parametri nei modelli di intelligenza artificiale e la complessità delle architetture richiedono una maggiore potenza di calcolo e quindi un aumento del consumo energetico.

I modelli di intelligenza artificiale generativa utilizzano un numero impressionante di parametri durante l’addestramento. Ad esempio, ChatGPT-3 è basato su 175 miliardi di parametri, e si prevede che il numero di parametri continuerà ad aumentare con il tempo. L’architettura Transformer, ampiamente utilizzata nei modelli di intelligenza artificiale, richiede un ciclo di feedback continuo che aumenta ulteriormente i requisiti di potenza di calcolo.

Il Consumo Energetico in Aumento

Con l’intelligenza artificiale che diventa sempre più pervasiva nella società, la domanda di energia destinata al machine learning e all’intelligenza artificiale è destinata a crescere rapidamente. Si prevede che entro il 2030, l’intelligenza artificiale rappresenterà una percentuale significativa della domanda globale di elettricità. Tuttavia, la mancanza di dati completi rende difficile stimare l’impatto totale del settore sull’ambiente e sull’infrastruttura energetica.

Mentre il settore dell’intelligenza artificiale continua a evolversi, è fondamentale considerare le implicazioni energetiche delle sue applicazioni. I data center e le infrastrutture IT dovranno adattarsi per soddisfare la crescente domanda di energia, bilanciando l’efficienza operativa con la sostenibilità ambientale. L’analisi e la gestione proattiva del consumo energetico dell’intelligenza artificiale saranno cruciali per affrontare le sfide future e garantire un futuro sostenibile per l’innovazione tecnologica.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Silvia Felici 150x150
Red Hot Cyber Security Advisor ed esperto in SEO, Open Source e Supply Chain Network. Attualmente presso FiberCop S.p.A. in qualità di Network Operations Specialist, coniuga la gestione operativa di infrastrutture di rete critiche con l'analisi strategica della sicurezza digitale e dei flussi informativi.
Aree di competenza: SEO Strategica, Network Operations, Open Source, Supply Chain Security, Innovazione Tecnologica, Sistemi Operativi.
Visita il sito web dell'autore

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyber News
Scoperta Shock su Instagram: Post Privati Accessibili Senza Login!
Redazione RHC - 26/01/2026

La scoperta è avvenuta casualmente: navigando sulla versione web mobile di Instagram, Jatin Banga ha notato che i contenuti di alcuni profili privati erano visibili senza alcuna autorizzazione. Analizzando il traffico dati, ha individuato la…

Immagine del sitoCyber News
149 Milioni di Account Esposti: Il Database Che Nessuno Doveva Vedere
Redazione RHC - 26/01/2026

Un recente leak ha rivelato 149 milioni di login e password esposti online, tra cui account di servizi finanziari, social, gaming e siti di incontri. La scoperta è stata fatta dal ricercatore Jeremiah Fowler e…

Immagine del sitoCybercrime
Quando il Malware si Nasconde nei Video! La Tecnica PixelCode Smonta le Regole
Marcello Filacchioni - 26/01/2026

PixelCode nasce come progetto di ricerca che esplora una tecnica nascosta per archiviare dati binari all’interno di immagini o video. Invece di lasciare un eseguibile in chiaro, il file viene convertito in dati pixel, trasformando…

Immagine del sitoCyber News
Come un semplice file di Visual Studio Code può diventare una backdoor per hacker statali
Redazione RHC - 26/01/2026

Di recente, i ricercatori di sicurezza hanno osservato un’evoluzione preoccupante nelle tattiche offensive attribuite ad attori collegati alla Corea del Nord nell’ambito della campagna nota come Contagious Interview: non più semplici truffe di fake job…

Immagine del sitoCyber News
Microsoft Teams saprà dove sei: la posizione geografica verrà dedotta dal Wi-Fi
Redazione RHC - 26/01/2026

Microsoft si appresta a introdurre un aggiornamento che trasforma una piccola abitudine manuale in un automatismo di sistema. Presto, Microsoft Teams sarà in grado di dedurre e mostrare la posizione fisica di un utente analizzando…