Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Il Giappone attiva la videosorveglianza per riconoscere i malintenzionati e per proteggere i politici

Il Giappone attiva la videosorveglianza per riconoscere i malintenzionati e per proteggere i politici

26 Luglio 2023 12:58

Il Giappone sta testando un nuovo sistema di sicurezza che utilizza la tecnologia dell’intelligenza artificiale (AI) per rilevare attività sospette tra la folla. L’innovazione è finalizzata ad aumentare il livello di tutela delle personalità pubbliche di alto rango.

Il sistema è costituito da telecamere dotate di intelligenza artificiale in grado di analizzare i movimenti di una persona e rilevare attività insolite come guardarsi intorno ripetutamente, entrare in un’area riservata o la presenza di armi e altri oggetti sospetti. I test del sistema dovrebbe essere completati entro la fine di marzo 2024.

Le telecamere che utilizzano l’intelligenza artificiale possono rilevare il comportamento e riconoscere i volti. Tuttavia, per proteggere la privacy dei cittadini, gli strumenti di intelligenza artificiale verranno utilizzati solo per valutare il comportamento.

Advertising

La decisione di testare il nuovo sistema è stata presa alla luce dell’aumento del numero di attacchi da parte di “singoli delinquenti”: si tratta di persone che commettono reati da soli e tali reati sono difficili da prevedere. La decisione è stata influenzata anche dall’assassinio del primo ministro giapponese Shinzo Abe, morto per una ferita da arma da fuoco nel luglio dello scorso anno. E quest’anno l’attuale primo ministro, Fumio Kishida, è stato attaccato.

Sempre più paesi stanno iniziando a utilizzare l’IA come sistemi di polizia. Ad esempio, la Francia ha già deciso di installare telecamere di sicurezza AI alle Olimpiadi e Paralimpiadi del 2024 a Parigi.

Inoltre, il Dipartimento della Difesa australiano ha affermato che tutte le telecamere di sorveglianza realizzate da società associate al Partito comunista cinese saranno rimosse dagli edifici governativi in ​​tutto il Paese. Ricordiamo che nel novembre dello scorso anno sono stati compiuti passi simili da Stati Uniti e Gran Bretagna.

Anche i sistemi di intelligenza artificiale per il riconoscimento facciale sono controversi riguardo ai pregiudizi. Ad esempio, in una riunione della commissione parlamentare britannica per la scienza, l’innovazione e la tecnologia, è stato affermato che il sistema di riconoscimento facciale utilizzato dalla metropolitana di Londra durante l’incoronazione del re può mostrare pregiudizi razziali a determinate soglie .


📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su 🔔 Google News.
Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram.
Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici


Silvia Felici 150x150
Red Hot Cyber Security Advisor, Open Source e Supply Chain Network. Attualmente presso FiberCop S.p.A. in qualità di Network Operations Specialist, coniuga la gestione operativa di infrastrutture di rete critiche con l'analisi strategica della sicurezza digitale e dei flussi informativi.
Aree di competenza: Network Operations, Open Source, Supply Chain Security, Innovazione Tecnologica, Sistemi Operativi.
Visita il sito web dell'autore