Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
LECS 970x120 1
320x100 Itcentric
Il sito della Cgil torna online dopo l’attacco DDoS.

Il sito della Cgil torna online dopo l’attacco DDoS.

12 Ottobre 2021 05:50

ll sito della Cgil, ieri mattina è risultato irraggiungibile a causa di un attacco informatico, questo è quanto abbiamo appreso dall’ANSA che spiega che è stata una azione volontaria e strutturata di disturbo informatico.

Infatti, si è trattato di quell’attacco informatico doloso denominato “attacco DDoS” (Denial-of-service), fenomeno, che si è verificato più volte a partire da sabato scorso.

Circa 130mila tentativi di connessione simultanea da più Paesi al sito della Cgil, lo hanno reso irraggiungibile, ha affermato il sindacato aggiungendo che si è trattato di anonimi e la firma è talmente evidente che chiunque potrà indovinarne la matrice. Nel mentre la Polizia Postale ha avviato una indagine sull’accaduto.

Poche ore fa il sito della CGIL è tornato operativo, come riportato dall’organizzazione stessa, ed è quindi accessibile agli utenti.

L’offensiva era stata denunciata sul blog ufficiale del sindacato e tale azione coincide con l’attentato nato nelle stesse ore dell’assalto alla sede del sindacato a Roma, sabato scorso .

“Non so se il sito della Cgil è sotto attacco, so che alcuni server sono stati distrutti durante l’assalto di sabato”

aveva detto Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, durante una conferenza stampa rispondendo a una domanda su un possibile attacco hacker.

In un primo momento la società che gestisce il sito, aveva affermato che il sito risultava irraggiungibile a causa delle troppe richieste di accesso, ma di fatto non era così.

Sul sito di Collettiva, si legge quello che ha detto Stefano Milani che ne è il direttore e responsabile della comunicazione CGIL:

“L’attacco hacker al sito istituzionale della Cgil nazionale conferma, se ancora fosse necessario, la premeditazione dell’assalto fascista di sabato scorso (9 ottobre). I tentativi (parzialmente respinti) di incursione informatica sono partiti contemporaneamente all’azione contro la sede di Corso Italia e testimonia un’organizzazione ad ampio raggio tesa a colpire anche l’infrastruttura tecnologica della confederazione nel tentativo di bloccarne le fonti autonome di comunicazione.” e nel blog post aggiunge: “Gli indirizzi IP utilizzati per veicolare l’azione provengono in gran parte da Stati esteri (Germania, Cina, Repubblica Ceca, Stati Uniti, Indonesia), generando picchi di 130mila tentativi di connessioni contemporanee hanno causato il sovraccarico dei server rendendo irraggiungibile a più riprese il sito della Confederazione.”

Attualmente è stato implementato il servizio Cloudflare DDoS Protection, che consente l’accesso al sito solo dopo aver analizzato l’identità del nostro browser prima di farci entrare.

Ti è piaciutno questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoDiritti
Il Chat Control e l’impatto della proposta CSAR nel sistema del DSA
Paolo Galdieri - 01/01/2026

Prima di addentrarci nell’analisi, è bene precisare che questo contributo è la prima parte di una ricerca più estesa. Nel prossimo articolo esploreremo il conflitto tra algoritmi di rilevazione automatica e crittografia end-to-end (E2EE), analizzando…

Immagine del sitoHacking
Arriva Windows X-Lite! Il Windows 11 ottimizzato per PC che tutti aspettavano
Redazione RHC - 31/12/2025

Il 31 dicembre, per i giocatori e gli utenti di computer più vecchi che puntano alle massime prestazioni, la versione ufficiale di Windows 11 sembra essere spesso troppo pesante. Tuttavia, il celebre Windows X-Lite ha…

Immagine del sitoCyber Italia
Italia 2025: ransomware in crescita. Nel 2026 più notifiche, più casi
Sandro Sana - 31/12/2025

Nel 2025 il ransomware in Italia non ha “alzato la testa”. Ce l’aveva già alzata da anni. Noi, semmai, abbiamo continuato a far finta di niente. E i numeri – quelli che finiscono in vetrina,…

Immagine del sitoCyberpolitica
Telegram e abusi su minori: perché il calo dei ban nel 2025 non è una buona notizia
Simone D'Agostino - 31/12/2025

Ogni giorno Telegram pubblica, attraverso il canale ufficiale Stop Child Abuse, il numero di gruppi e canali rimossi perché riconducibili ad abusi su minori. Il confronto più significativo emerge osservando le sequenze di fine anno,…

Immagine del sitoCybercrime
Invece di salvare le aziende dal ransomware, le attaccavano. Due esperti affiliati di BlackCat
Redazione RHC - 31/12/2025

Nel panorama delle indagini sui crimini informatici, alcuni casi assumono un rilievo particolare non solo per l’entità dei danni economici, ma per il profilo delle persone coinvolte. Le inchieste sul ransomware, spesso associate a gruppi…