
Nonostante il rapido sviluppo della tecnologia, la trasmissione non autorizzata di programmi TV e film è ancora un crimine dal punto di vista del diritto d’autore. Ad esempio, la Malesia non intende in alcun modo tollerare la pirateria e prevede di aumentare la pena per i trasgressori.
Sebbene le serie TV e i film siano piratati in tutto il mondo, in Malesia puoi andare in prigione per questo. Secondo TorrentFreak, il governo del paese ha approvato emendamenti all’attuale legge sul copyright per la pirateria televisiva.
D’ora in poi, le persone che offrono servizi di streaming che “danneggiano” i proprietari di diritti d’autore rischiano multe di 2.377 dollari o addirittura pene detentive fino a 20 anni.
Quel che è peggio, a seconda della decisione del tribunale e della gravità del reato, i trasgressori possono essere condannati alla reclusione e condannati a pagare una multa. La legge aggiornata scoraggerà alcune aziende dal partecipare alla pirateria in streaming e anche solo tollerarne la presenza.
Le leggi sul copyright attualmente esistenti in tutto il mondo spesso riguardano la pirateria digitale. Tuttavia, molti sono progettate per combattere i download e altre vecchie forme di pirateria.
Questo è diventato un vero problema per la Malesia, poiché il governo non ha potuto far rispettare la legge sul copyright contro coloro che offrono servizi di streaming fino a quando la Corte Suprema non gli ha permesso di farlo.
Le potenziali sanzioni per la violazione della legge sul copyright sono molto severe e la sua formulazione suggerisce anche che alcune aziende avranno difficoltà ad evitare collegamenti con determinati dipendenti fraudolenti.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

InnovazioneL’intelligenza artificiale è entrata nel lavoro senza bussare. Non come una rivoluzione urlata, ma come una presenza costante, quasi banale a forza di ripetersi. Ha cambiato il modo in cui le persone lavorano, sì, ma…
CybercrimeUna nuova minaccia si aggira, usando la nostra più grande debolezza: l’abitudine. Quante volte, infatti, capita di ritrovarsi a cliccare su caselle di verifica senza pensarci due volte? Ora, pare che i malintenzionati abbiano creato…
CybercrimeLa falla di sicurezza in WinRAR, emersa durante la scorsa estate, ha mostrato una diffusione maggiore rispetto alle aspettative. Diverse organizzazioni, sia criminali comuni che gruppi APT finanziati da nazioni, stanno sfruttando attivamente questa vulnerabilità,…
CybercrimeIl forum RAMP (Russian Anonymous Marketplace), uno dei principali punti di riferimento del cybercrime underground internazionale, è stato ufficialmente chiuso e sequestrato dalle forze dell’ordine statunitensi. La notizia è emersa dopo che il dominio associato…
DirittiOggi è il 28 gennaio e, come ogni anno da un bel po’ di tempo a questa parte, ci ritroviamo a celebrare la Giornata europea della protezione dei dati. È una roba che nasce nel…