Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
In Malesia, fino a 20 anni di reclusione per la pirateria in streaming.

In Malesia, fino a 20 anni di reclusione per la pirateria in streaming.

25 Dicembre 2021 07:27

Nonostante il rapido sviluppo della tecnologia, la trasmissione non autorizzata di programmi TV e film è ancora un crimine dal punto di vista del diritto d’autore. Ad esempio, la Malesia non intende in alcun modo tollerare la pirateria e prevede di aumentare la pena per i trasgressori.

Sebbene le serie TV e i film siano piratati in tutto il mondo, in Malesia puoi andare in prigione per questo. Secondo TorrentFreak, il governo del paese ha approvato emendamenti all’attuale legge sul copyright per la pirateria televisiva.

D’ora in poi, le persone che offrono servizi di streaming che “danneggiano” i proprietari di diritti d’autore rischiano multe di 2.377 dollari o addirittura pene detentive fino a 20 anni.

Quel che è peggio, a seconda della decisione del tribunale e della gravità del reato, i trasgressori possono essere condannati alla reclusione e condannati a pagare una multa. La legge aggiornata scoraggerà alcune aziende dal partecipare alla pirateria in streaming e anche solo tollerarne la presenza.

Le leggi sul copyright attualmente esistenti in tutto il mondo spesso riguardano la pirateria digitale. Tuttavia, molti sono progettate per combattere i download e altre vecchie forme di pirateria.

Questo è diventato un vero problema per la Malesia, poiché il governo non ha potuto far rispettare la legge sul copyright contro coloro che offrono servizi di streaming fino a quando la Corte Suprema non gli ha permesso di farlo.

Le potenziali sanzioni per la violazione della legge sul copyright sono molto severe e la sua formulazione suggerisce anche che alcune aziende avranno difficoltà ad evitare collegamenti con determinati dipendenti fraudolenti.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
L’IA non chiede il permesso: sta riscrivendo le regole in fretta e probabilmente male
Massimiliano Brolli - 29/01/2026

L’intelligenza artificiale è entrata nel lavoro senza bussare. Non come una rivoluzione urlata, ma come una presenza costante, quasi banale a forza di ripetersi. Ha cambiato il modo in cui le persone lavorano, sì, ma…

Immagine del sitoCybercrime
Attenzione al “I am not a robot”: la trappola malware che usa Google Calendar
Bajram Zeqiri - 29/01/2026

Una nuova minaccia si aggira, usando la nostra più grande debolezza: l’abitudine. Quante volte, infatti, capita di ritrovarsi a cliccare su caselle di verifica senza pensarci due volte? Ora, pare che i malintenzionati abbiano creato…

Immagine del sitoCybercrime
WinRAR come arma: Google scopre una falla sfruttata da APT e cybercriminali
Bajram Zeqiri - 29/01/2026

La falla di sicurezza in WinRAR, emersa durante la scorsa estate, ha mostrato una diffusione maggiore rispetto alle aspettative. Diverse organizzazioni, sia criminali comuni che gruppi APT finanziati da nazioni, stanno sfruttando attivamente questa vulnerabilità,…

Immagine del sitoCybercrime
Colpo al cuore del cybercrime: RAMP messo offline. Il “tempio” del ransomware cade!
Bajram Zeqiri - 28/01/2026

Il forum RAMP (Russian Anonymous Marketplace), uno dei principali punti di riferimento del cybercrime underground internazionale, è stato ufficialmente chiuso e sequestrato dalle forze dell’ordine statunitensi. La notizia è emersa dopo che il dominio associato…

Immagine del sitoDiritti
La privacy è morta? No, ma è in coma! Cosa celebriamo davvero oggi 28 gennaio
Silvia Felici - 28/01/2026

Oggi è il 28 gennaio e, come ogni anno da un bel po’ di tempo a questa parte, ci ritroviamo a celebrare la Giornata europea della protezione dei dati. È una roba che nasce nel…