Continuano i messaggi di minaccia sul profilo Telegram di Killnet che riportano al post che avevamo pubblicato ieri, ovvero che accadrà qualcosa il 30 di maggio alle ore 05:00 in Italia.
Questa volta il collettivo di hacker, che sta prendendo nuovamente di mira le infrastrutture italiane, si domanda se il governo supporta le loro attività e lo afferma con il seguente messaggio.
"Sono sempre stato interessato a una domanda: la Russia generalmente supporta le nostre attività?
Dal momento che faremo un colpo irreparabile in Italia a causa della guerra con Anonymous. Saremo almeno ricordati nella nostra terra natale?"
Nessuno sa se ci siano legami tra il governo russo e Killnet, ma sicuramente per la Federazione Russa, ha poca importanza cercare di indebolire le azioni mosse da Killnet relativamente all’Italia.
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Killnet nel messaggio ha ricevuto migliaia di like, sinonimo che l’argomento all’interno del gruppo è molto sentito, visto che si tratta di un gruppo di hacktivisti che prendono parte a queste attività a supporto della loro patria.
Sicuramente rimane da capire cosa effettivamente accadrà il 30 di maggio alle 05:00 in Italia.
“Credo che la Russia, anche se non ufficialmente, possa trarre diversi vantaggi dal fenomeno KillNet. La potenzialita’, per esempio, di far ricadere operazioni aventi altre finalita’ sotto il cappello dell’attivismo permette di generare un forte e costante “rumore di fondo” nel campo cyber. L’Italia e’ uno dei Paesi che mediaticamente risalta di piu’ le loro operazioni e per questo tali ipotesi potrebbero trovare terreno piu’ fertile”.
“E’ molto alta la probabilità che ci sarà un attacco il prossimo 2 giugno – l’Italia che fornisce armi all’ucraina e schiera le sue forze armate per la parata sarà una ghiotta occasione per fare cyberdanni. Sopratutto nei settori militari”.
Probabilmente questa volta potrebbe non trattatsi di un semplice attacco DDoS, ma di altro e questo solo il tempo ce lo dirà con certezza.
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Laureato in Informatica (con master in Computer Security e un master alla Stanford University), ha lavorato come analista nel Security Operation Center (Se.OC o SOC) in una TELCO italiana e nel settore spaziale. Dirige un team internazionale di ricercatori focalizzato sulla Threat Intelligence, sul reverse engineering e la risposta agli incidenti.
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L’edizione 2026 si svolgerà a Roma nelle giornate del 18 e 19 maggio presso il Teatro Italia e includerà attività formative, sessioni pratiche e la tradizionale Capture The Flag. L’evento è completamente gratuito, ma la partecipazione è subordinata a registrazione obbligatoria tramite i canali ufficiali, al fine di garantire una corretta organizzazione e gestione degli accessi.
Le iscrizioni saranno disponibili a partire dal 16 marzo 2026 attraverso la piattaforma Eventbrite, dove sarà possibile registrarsi ai diversi percorsi dell’evento: workshop, conferenza principale e competizione CTF. I link ufficiali di registrazione saranno pubblicati sui canali di Red Hot Cyber e costituiranno l’unico punto valido per la prenotazione dei posti all’evento.