
Il gruppo Oiltanking GmbH è stato attaccato sabato. L’azienda sta lavorando duramente per risolvere il problema e stabilire l’entità dell’attacco e sta collaborando con esperti invitati e autorità competenti per risolvere i problemi e chiarire le circostanze dell’incidente.
Oiltanking è un fornitore logistico di terminal cisterna per prodotti petroliferi, prodotti chimici e gas. L’azienda appartiene al gruppo di società di Amburgo Marquard & Bahls.
Oiltanking non è attualmente in grado di operare a causa di un attacco informatico e tutto questo fa venire in mente, quanto successo lo scorso anno negli Stati Uniti D’America con la Colonial Pipeline, la quale non riuscì, a causa dell’attacco di DarkSide a trasportare il carburante nella costa sud del paese.

Il capo dell’Ufficio federale tedesco per la sicurezza delle tecnologie dell’informazione (BSI), Arne Schönbom, ha confermato l’attacco informatico. Attualmente, tutti i sistemi di carico e scarico di Oiltanking sono paralizzati.
Secondo quanto riportato, sono state colpite 233 stazioni di servizio (per lo più nel nord della Germania), che rappresenta solo l’1,7% del numero totale di stazioni di servizio nel paese.
Ha osservato che in alcune di queste stazioni non era possibile pagare con carta di credito o modificare il prezzo del carburante, ma in alcuni casi era possibile pagare in contanti.
Anche la divisione tedesca del Gruppo Mabanaft, importatore, grossista e fornitore di olio combustibile, benzina e gasolio, ha annunciato cause di forza maggiore, che influiscono negativamente sulle operazioni in Germania.
Mabanaft è di proprietà del gruppo Marquard & Bahls con sede ad Amburgo, con un fatturato di circa 9,2 miliardi di euro nel 2020.
Ricordiamo la scorsa settimana l’Ufficio Federale Tedesco per la Protezione della Costituzione della Germania (Bundesamt für Verfassungsschutz, BfV) ha avvertito di attacchi in corso coordinati dal gruppo hacker cinese APT27 (noto anche come TG-3390, Emissary Panda, BRONZE UNION, Iron Tiger e LuckyMouse).
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