
Il fondatore di Telegram, Pavel Durov, ha affermato che la famosa App rimane indipendente dalla situazione politica negli Stati Uniti e non è soggetto a censura.
“Sono orgoglioso che Telegram abbia sostenuto la libertà di parola molto prima che fosse politicamente sicuro farlo. I nostri valori non dipendono dai cicli elettorali statunitensi”, ha sottolineato.
Così ha reagito alla dichiarazione del capo di Meta, Mark Zuckerberg, che ha annunciato l’abolizione del programma di fact-checking a favore di un sistema simile a Community Notes.
In un videomessaggio, Zuckerberg ha spiegato questa decisione con un cambiamento nella situazione politica e il desiderio di ripristinare la libertà di parola. In mezzo ai cambiamenti, l’azienda si sta avvicinando ai repubblicani: i sostenitori di Trump sono stati nominati in posizioni chiave, tra cui il capo dell’UFC Dana White nel consiglio di amministrazione e Joel Kaplan a capo della politica globale.
Meta prevede inoltre di allentare la moderazione su una serie di argomenti, mantenendo allo stesso tempo uno stretto controllo su droga, terrorismo e contenuti CSAM.
“Oggi altre piattaforme annunciano che avranno meno censura. Ma la vera prova dei valori appena scoperti arriverà quando i venti politici cambieranno di nuovo”, ha aggiunto Durov, sottolineando che è facile parlare di sostegno alla libertà di parola quando ciò non comporta rischi.
Il programma di verifica dei fatti di Meta è iniziato nel 2016 in seguito alle accuse di insufficiente moderazione dei contenuti, che secondo la CNN potrebbero aver contribuito all’interferenza nelle elezioni presidenziali statunitensi. L’azienda ha collaborato con organizzazioni certificate dall’International Fact-Checking Network del Poynter Institute. I contenuti ritenuti falsi sono stati contrassegnati di conseguenza e sono diminuiti nella classifica.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

InnovazioneL’evoluzione delle piattaforme digitali ha raggiunto un punto di rottura dove la presenza umana non è più richiesta per alimentare il dibattito. Moltbook emerge come un esperimento sociale senza precedenti, un ecosistema dove milioni di…
CybercrimeNel mondo dell’underground criminale, il lavoro si divide tra “professionisti”. C’è chi sviluppa ed esercisce il ransomware, c’è chi vende un accesso iniziale alle aziende e c’è chi sfrutta l’accesso iniziale per condurre attacchi informatici…
CybercrimeNegli ultimi giorni, APT28, noto gruppo di hacker legato alla Russia, ha intensificato gli attacchi sfruttando una vulnerabilità di Microsoft Office. La falla, catalogata come CVE‑2026‑21509, è stata resa pubblica da Microsoft pochi giorni prima…
DirittiDopo aver analizzato nei precedenti contributi il perimetro dei reati informatici e i rischi legati alle manovre di difesa attiva, è necessario compiere un ultimo passo verso la comprensione della cybersecurity moderna ovvero il passaggio…
Cyber ItaliaSi è concluso la scora settimana, presso la Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato di Vibo Valentia, il corso di formazione specialistica in OSINT – Open Source Intelligence, rivolto agli operatori della Polizia Postale.…