Alexander Khinshtein, capo del Comitato della Duma di stato per la politica dell’informazione della Federazione Russa, ha affermato che gli hacker che agiscono nell’interesse della Russia dovrebbero essere sollevati dalle loro responsabilità, dopo un incontro sulla sicurezza informatica in Russia.
“Stiamo parlando, in generale, di elaborare un’esenzione dalla responsabilità per quelle persone che agiscono nell’interesse della Federazione Russa nel campo dell’informazione informatica sia sul territorio del nostro Paese che all’estero”
ha affermato.
Secondo il parlamentare, sarebbe da considerare la possibilità di stabilire garanzie legislative per gli hacker che lavorano nell’interesse dello Stato.
Khinshtein ha inoltre aggiunto:
“Ad esempio, sono fermamente convinto che sia necessario utilizzare qualsiasi risorsa per combattere efficacemente il nemico. Se tali centri ci attaccano oggi, la Russia dovrebbe avere l’opportunità di rispondere adeguatamente”.
Attualmente, la produzione, l’uso e la distribuzione di programmi informatici dannosi è punibile con la reclusione fino a 7 anni (articolo 273 del codice penale della Federazione Russa).
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