Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità

Le password da “supereroi”, non proteggeranno il tuo account, anzi.

8 Ottobre 2021 11:00

Gli ingegneri di Mozilla hanno scoperto che centinaia di migliaia di utenti utilizzano password associate in un modo o nell’altro a vari supereroi.

Dopo aver esaminato le statistiche sulle password violate, i ricercatori hanno scoperto che quelle create “in onore” dei supereroi sono una pratica comune tra gli utenti.

Ad esempio, la password più comune nei leak è Superman (328.000 casi), seguita da Batman (oltre 226.000 casi) e Spider-Man (poco più di 160.000 casi).

Sono anche popolari Wolverine, Iron Man, Wonder Woman e Daredevil, che compaiono in varie raccolte di databreach decine di migliaia di volte.

B939cf 5327ba4a0aed48a8a19a4577e11fe7bd Mv2

Anche le vere personalità dei supereroi non passano inosservate, con James Howlett/Logan in testa con un ampio margine (oltre 30.000 password), così come Clark Kenta, Bruce Wayne, Peter Parker e Tony Stark.

B939cf 28712f0e4a6f44238ee3cbc7beeda3af Mv2

Gli esperti di Mozilla scherzano sul fatto che tali password non hanno una super protezione e sono deboli e possono essere facilmente compromesse.

Se queste password vengono utilizzate in ambienti aziendali, possono persino mettere in pericolo l’intera organizzazione.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Pietro Melillo 300x300
Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione