
L’hacker della console Nintendo Gary Bowser, condannato a due anni, è stato rilasciato in anticipo per buona condotta. Tuttavia, è probabile che dovrà pagare denaro al produttore giapponese per il resto della sua vita.
Ricordiamo che l’hacker Gary Bowser è stato preso di mira dalla Nintendo per aver venduto dispositivi hackerati delle console Nintendo (incluso la famosa Switch) e aver venduto copie piratate di giochi dal 2013 come parte delle attività del gruppo hacker Team Xecuter.
Nel febbraio 2022 è stato condannato a 40 mesi di reclusione dopo essersi dichiarato colpevole.
Bowser ha scontato una pena in una prigione americana, ma è stato rilasciato per buona condotta. Ora attende di essere estradato in Canada, la sua patria. Dovrà però pagare al produttore di giochi ben 10 milioni di dollari.
Bowser darà a Nintendo il 25-30% del suo stipendio mensile non appena troverà un lavoro stabile fino a quando non farà ammenda.
Finora, ha pagato 175 dollari in più rate da 25 dollari in base allo stipendio che riceveva in prigione.
È improbabile che il 51enne Gary Bowser sarà mai in grado di pagare completamente le sue sanzioni, ma l’obiettivo principale di Nintendo è impedire la comparsa di nuovi hacker facendo comprendere che il crimine informatico non paga.
La società ha dichiarato che spenderà 65 milioni di dollari per rafforzare le misure antipirateria di Switch per aggirare le tattiche del Team-Xecuter.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

InnovazioneL’intelligenza artificiale è entrata nel lavoro senza bussare. Non come una rivoluzione urlata, ma come una presenza costante, quasi banale a forza di ripetersi. Ha cambiato il modo in cui le persone lavorano, sì, ma…
CybercrimeUna nuova minaccia si aggira, usando la nostra più grande debolezza: l’abitudine. Quante volte, infatti, capita di ritrovarsi a cliccare su caselle di verifica senza pensarci due volte? Ora, pare che i malintenzionati abbiano creato…
CybercrimeLa falla di sicurezza in WinRAR, emersa durante la scorsa estate, ha mostrato una diffusione maggiore rispetto alle aspettative. Diverse organizzazioni, sia criminali comuni che gruppi APT finanziati da nazioni, stanno sfruttando attivamente questa vulnerabilità,…
CybercrimeIl forum RAMP (Russian Anonymous Marketplace), uno dei principali punti di riferimento del cybercrime underground internazionale, è stato ufficialmente chiuso e sequestrato dalle forze dell’ordine statunitensi. La notizia è emersa dopo che il dominio associato…
DirittiOggi è il 28 gennaio e, come ogni anno da un bel po’ di tempo a questa parte, ci ritroviamo a celebrare la Giornata europea della protezione dei dati. È una roba che nasce nel…