Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Licenziamenti in arrivo? Le IA hanno già automatizzato posizioni nel 2023 e faranno molto di più nel 2024

Licenziamenti in arrivo? Le IA hanno già automatizzato posizioni nel 2023 e faranno molto di più nel 2024

17 Dicembre 2023 09:01

Secondo un recente rapporto svolto intervistando 750 leader aziendali utilizzatori dell’intelligenza artificiale, il 37% afferma che la tecnologia ha già sostituito i lavoratori nel 2023. Inoltre, il 44% prevede licenziamenti nel 2024 a causa dell’efficienza dell’intelligenza artificiale.

Tuttavia, Julia Toothacre di ResumeBuilder sottolinea che questi numeri potrebbero non riflettere completamente la situazione aziendale generale, con molte organizzazioni tradizionali che non adottano la tecnologia IA. Nonostante i licenziamenti, Alex Hood di Asana evidenzia che l’intelligenza artificiale offre l’opportunità di ridurre il tempo dedicato al lavoro, consentendo ai dipendenti di concentrarsi su compiti di maggiore valore.

Marc Cenedella di Leet Resumes and Ladders suggerisce che, simile alla rivoluzione della dattilografia, l’automazione può spingere la forza lavoro verso compiti di maggior valore.

Advertising

Inoltre, il rapporto State of AI at Work 2023 di Asana evidenzia che il 29% delle attività lavorative dei dipendenti è sostituibile dall’intelligenza artificiale, ma sottolinea l’approccio “AI centrata sull’uomo”, mirato a migliorare le capacità umane e la collaborazione.

Nonostante le preoccupazioni di Elon Musk, diversi esperti, sottolineano che l’intelligenza artificiale può migliorare la produttività e consentire ai lavoratori di salire nella catena del valore. Cenedella esorta anche i professionisti a sviluppare costantemente nuove competenze per rimanere essenziali in un ambiente guidato dall’intelligenza artificiale. La responsabilità personale, secondo lui, è cruciale.

In conclusione, sebbene i licenziamenti siano una realtà, l’intelligenza artificiale offre opportunità di ristrutturazione del lavoro e di crescita personale. La collaborazione tra intelligenza artificiale e lavoratori può portare a una maggiore produttività e a una forza lavoro più malleabile, adattandosi ai cambiamenti tecnologici.

A questo punto occorre solo capire come evolverà il prossimo futuro e se le parole riportate da Papa Francesco che vedono pareri contrastanti non siano vere : “benefici sproporzionati per pochi al prezzo dell’impoverimento di molti”.


📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su 🔔 Google News.
Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram.
Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici


Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.