Redazione RHC : 29 Agosto 2023 11:37
Meta ha annunciato di aver iniziato ad abilitare la crittografia E2EE per impostazione predefinita per tutti gli utenti di Messenger, il che dovrebbe avere un impatto positivo sulla privacy di questi ultimi, ma potrebbe causare numerose lamentele da parte dei governi di molti paesi.
L’introduzione di E2EE sta ottenendo sempre più consenso sia dalle aziende tecnologiche che dagli attivisti per i diritti umani. Ciò è in gran parte dovuto alle crescenti iniziative nel Regno Unito e in altri paesi volte a rendere più semplice per le forze dell’ordine l’accesso ai messaggi crittografati degli utenti.
Meta ha affermato che prevede di completare il processo e di trasferire tutti gli utenti di Messenger alle chat crittografate entro la fine dell’anno. L’azienda lavora a questo progetto dal 2019. Per implementarlo è stato necessario ricostruire più di 100 funzioni della piattaforma.
PARTE LA PROMO ESTATE -40%
RedHotCyber Academy lancia una promozione esclusiva e a tempo limitato per chi vuole investire nella propria crescita professionale nel mondo della tecnologia e della cybersecurity!
Approfitta del 40% di sconto sull’acquisto congiunto di 3 corsi da te scelti dalla nostra Academy. Ad esempio potresti fare un percorso formativo includendo Cyber Threat intelligence + NIS2 + Criptovalute con lo sconto del 40%. Tutto questo lo potrai fruire, dove e quando vuoi e con la massima flessibilità, grazie a lezioni di massimo 30 minuti ciascuna.
Contattaci tramite WhatsApp al 375 593 1011 per richiedere ulteriori informazioni oppure scriviti alla casella di posta [email protected]
“L’obiettivo è rafforzare le protezioni già in atto e dare alle persone ulteriore fiducia che i loro messaggi privati rimarranno privati”, ha affermato Timothy Bike, product manager di Messenger.
Nel frattempo, il Regno Unito esercita da tempo pressioni sulle aziende tecnologiche affinché garantiscano l’accesso alle comunicazioni crittografate con il pretesto di proteggere i bambini in base alla legge sulla sicurezza online. Il governo insiste che ciò è necessario per combattere la diffusione di materiale pedopornografico e il reclutamento di minori nelle bande criminali.
L’Australia ha anche espresso preoccupazione sul fatto che i piani di Meta per implementare E2EE su Messenger e Instagram impedirebbero l’utilizzo della tecnologia esistente per rilevare materiale pedopornografico.
Tuttavia, i difensori della privacy ritengono che le forze dell’ordine dispongano di altri modi per rilevare contenuti criminali su Internet. Chiedono ai governi di non sacrificare la sicurezza di milioni di utenti rispettosi della legge, anche a beneficio dei minori.
Le discussioni non hanno ancora acquisito un carattere deciso, poiché sono in discussione i progetti di legge nell’UE e nel Regno Unito. Ma anche se venissero adottati, dovranno sicuramente affrontare sfide legali e critiche da parte di giganti della tecnologia come Meta
Una recente analisi di Cyber Threat Intelligence (CTI) condotta da DREAM ha svelato i dettagli di una complessa campagna di spear-phishing avvenuta nell’agosto 2025. L’attacco, attribuito a un gru...
La Cina ha presentato KylinOS 11 , il più grande aggiornamento del suo sistema operativo nazionale, che il governo ha definito un importante passo avanti nella creazione di un ecosistema tecnologico ...
A livello di definizione, per wetware si intende quella tecnologia che combina hardware e software per potenziare le forme di vita biologiche. Steve M. Potter, è un professore associato presso il Lab...
Gli Stati Uniti e diversi Paesi alleati hanno lanciato un allarme congiunto sulla crescente offensiva cibernetica condotta da attori sponsorizzati dalla Repubblica Popolare Cinese. Secondo una nuova C...
Un esperto di sicurezza ha scoperto che sei dei gestori di password più diffusi, utilizzati da decine di milioni di persone, sono vulnerabili al clickjacking, un fenomeno che consente agli aggressori...