Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Microsoft ama Linux: Aggiunto systemd al sottosistema Windows per Linux

Microsoft ama Linux: Aggiunto systemd al sottosistema Windows per Linux

8 Ottobre 2022 08:00

Microsoft e Canonical hanno aggiunto il supporto per systemd al sottosistema Windows per Linux, consentendo l’installazione di applicazioni compatibili.

systemd è il sottosistema di inizializzazione e gestione dei servizi in Linux, che in realtà ha soppiantato il tradizionale sottosistema init negli anni 2010. 

La caratteristica principale è l’intensa parallelizzazione dei servizi durante il processo di avvio del sistema, può accelerare notevolmente il sistema operativo. L’unità di controllo principale è un modulo, uno dei tipi di moduli sono i “servizi” – un analogo dei demoni – insiemi di processi avviati e controllati tramite il sottosistema e isolati da gruppi di controllo.

Poiché systemd è responsabile dell’avvio di tutti gli altri servizi, viene avviato come primo processo (PID 1) creato dal kernel Linux all’avvio. 

Tutti gli altri servizi di avvio vengono quindi attivati e gestiti da systemd, come mostrato nell’albero dei processi riportato di seguito:

Poiché WSL attualmente utilizza init come gestore di sistema e servizio, le applicazioni Linux che richiedono systemd, come Snap, microk8s (Kubernetes) e systemctl, non funzionano correttamente.

Recentemente, Microsoft e Canonical hanno annunciato che l’ultima anteprima del sottosistema Windows per Linux nelle build di Windows 11 Insider ora supporta systemd, consentendo di installare applicazioni che richiedono un gestore di servizi.

“Il supporto di sistema ha richiesto modifiche all’architettura WSL. Poiché systemd richiede PID 1, il processo init WSL in esecuzione su una distribuzione Linux diventa un processo figlio systemd”

ha spiegato Craig Lowen di Microsoft.

“Poiché il processo di provisioning WSL è responsabile della fornitura dell’infrastruttura per la comunicazione tra i componenti Linux e Windows, la modifica di questa gerarchia ha richiesto il ripensamento di alcuni dei presupposti fatti durante il processo di provisioning WSL”.

Chiunque esegua una build di Windows 11 Insider può eseguire l’aggiornamento a WSL Preview 0.67.6 o versioni successive utilizzando il comando wsl –update. Puoi controllare la versione installata usando il comando wsl –version, come mostrato di seguito.

È ora possibile abilitare systemd avviando la distribuzione Linux WSL desiderata e aggiungendo le seguenti righe a /etc/wsl.conf:

[boot] systemd=true

Microsoft ha pubblicato un video interessante che approfondisce il significato delle modifiche:

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyber Italia
Aggiornamento attacco hacker della Sapienza. Il comunicato agli studenti dal prorettore
Redazione RHC - 02/02/2026

Poco fa, l’Università La Sapienza intorno alle 12:28 ha confermato di essere stata vittima di un attacco informatico che ha costretto al blocco temporaneo di tutti i sistemi digitali dell’ateneo. A darne informazione è il…

Immagine del sitoCybercrime
31,4 Tbps: quando il DDoS diventa “meteo” e l’IoT fa da grandine
Sandro Sana - 02/02/2026

Se vi state chiedendo quanto sia grande 31,4 terabit al secondo, la risposta pratica è: abbastanza da far sembrare “un problema di rete” quello che in realtà è un problema di ecosistema. Perché il punto…

Immagine del sitoCyber Italia
Sapienza paralizzata da un attacco hacker: perché l’università ha spento tutto
Redazione RHC - 02/02/2026

La mattina di lunedì 2 febbraio si è aperta con una notizia inattesa per studenti, docenti e personale della Sapienza Università di Roma. I principali servizi digitali dell’ateneo sono risultati improvvisamente irraggiungibili, generando incertezza e…

Immagine del sitoCyber News
BETTI RHC: il fumetto che educa alla cybersecurity. Esce il 4 e 5 episodio
Andrea Gioia Lomoro - 02/02/2026

BETTI RHC è un progetto editoriale e culturale ideato da Red Hot Cyber, realtà italiana punto di riferimento nel panorama della cybersecurity e della divulgazione tecnologica. Non si tratta di un semplice fumetto, ma di…

Immagine del sitoCyber News
E se domani gli USA spegnessero il cloud?  L’UE non ha un piano e legifera pensando poco
Marcello Filacchioni - 02/02/2026

Mentre il cloud è diventato il cuore dell’economia digitale, l’Unione europea si trova davanti a una scelta storica: trasformare la certificazione cloud in uno strumento di sovranità o limitarsi ad un semplice controllo tecnico. Il…