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Microsoft conferma la violazione della cybergang LAPSUS$.

23 Marzo 2022 11:42

Il gruppo di hacker Lapsus$, noto per aver affermato di aver violato Nvidia, Samsung e altre grandi aziende tecnologiche, questa settimana ha affermato di aver violato la Microsoft.

Il gruppo ha pubblicato un file che sosteneva contenesse il codice sorgente parziale di Bing e Cortana in un archivio di quasi 37 GB di dati.

Martedì sera, dopo aver indagato, Microsoft ha confermato che il gruppo che definisce come DEV-0537, ha compromesso “un singolo account” e rubato parti del codice sorgente per alcuni dei suoi prodotti.

Sempre nel post, gli investigatori Microsoft stanno monitorando il gruppo Lapsus$ da settimane e descrivono in dettaglio alcuni dei metodi che hanno utilizzato per compromettere i sistemi delle vittime.

Secondo il Microsoft Threat Intelligence Center (MSTIC),

“l’obiettivo degli attori del DEV-0537 è ottenere un accesso elevato tramite credenziali rubate che consentano il furto di dati e attacchi distruttivi contro un’organizzazione mirata, che spesso sfociano in estorsioni. Tattiche e obiettivi indicano che si tratta di un criminale informatico motivato nel furto dei dati e nella distruzione degli stessi”.

Mentre Microsoft sostiene che il codice trapelato non è codice critico tanto da causare un aumento del rischio informatico, Okta ha respinto le affermazioni del gruppo di avere accesso al suo servizio di autenticazione, affermando che “Il servizio Okta non è stato violato e rimane pienamente operativo”.

Micrososft sostiene che nessun codice cliente o dato è stato coinvolto nelle attività osservate. L’indagine svolta ha rilevato che un singolo account è stato compromesso, per un accesso limitato. I team di risposta agli incidenti di sicurezza informatica si sono rapidamente impegnati per rimediare e prevenire ulteriori attività.

Questa non è la prima volta che attori di minacce hanno acceduto al codice sorgente di Microsoft come ad esempio durante l’attacco Solarwinds. Lapsus$ afferma inoltre di aver ottenuto solo circa il 45% del codice per Bing e Cortana e circa il 90% del codice per Bing Maps. 

Quest’ultimo sembra un obiettivo meno prezioso degli altri due, anche se Microsoft era preoccupata che il suo codice sorgente rivelasse delle nuove vulnerabilità sfruttabili.

Nel blog, Microsoft delinea una serie di passaggi che altre organizzazioni possono intraprendere per migliorare la propria sicurezza, tra cui richiedere l’autenticazione a più fattori, non utilizzare metodi di autenticazione a più fattori “deboli” come messaggi di testo o e-mail secondarie, educare i membri del team sul potenziale di attacchi di ingegneria sociale e la creazione di processi per potenziali risposte agli attacchi di Lapsus$. 

Microsoft afferma inoltre che continuerà a tenere traccia della gang Lapsus$, tenendo d’occhio eventuali attacchi che effettua ai clienti Microsoft.

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Pietro Melillo 300x300
Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione

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