Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Microsoft: un problema di Hardening espone gli accessi dei dipendenti ai database interni

Microsoft: un problema di Hardening espone gli accessi dei dipendenti ai database interni

12 Aprile 2024 11:25

Microsoft ha risolto un problema di sicurezza che esponeva file e credenziali aziendali interni alla rete Internet. I ricercatori di sicurezza Can Yoleri, Murat Özfidan e Egemen Koçhisarlı di SOCRadar, una società di sicurezza informatica che aiuta le organizzazioni a individuare punti deboli nella sicurezza, hanno scoperto un server di archiviazione aperto e pubblico ospitato sul servizio cloud Azure di Microsoft che memorizzava informazioni interne relative al motore di ricerca Bing di Microsoft.

Il server di archiviazione di Azure ospitava codice, script e file di configurazione contenenti password, chiavi e credenziali utilizzate dai dipendenti Microsoft per accedere ad altri database e sistemi interni. Ma il server di archiviazione stesso non era protetto da password ed era accessibile a chiunque su Internet.

L’identificazione di tali posizioni di archiviazione “potrebbe comportare fughe di dati più significative e possibilmente compromettere i servizi in uso”, ha affermato Yoleri. I ricercatori hanno informato Microsoft della violazione di sicurezza il 6 febbraio.

In una dichiarazione condivisa dopo la pubblicazione mercoledì, Jeff Jones di Microsoft ha dichiarato a TechCrunch: “Sebbene le credenziali non avrebbero dovuto essere esposte, erano temporanee, accessibili solo da reti interne e disabilitate dopo il test. Ringraziamo i nostri partner per aver segnalato in modo responsabile questo problema”.

Jones non ha detto per quanto tempo il server cloud è stato esposto a Internet o se qualcun altro oltre a SOCRadar ha scoperto i dati esposti all’interno. Questa è l’ultimo problema di sicurezza di casa Microsoft sui sistemi cloud. In un simile errore lo scorso anno, i ricercatori hanno scoperto che i dipendenti Microsoft esponevano i propri accessi alla rete aziendale nel codice pubblicato su GitHub.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyber News
Ivanti corre ai ripari: falle zero-day colpiscono l’Endpoint Manager Mobile
Redazione RHC - 30/01/2026

Ivanti ha rilasciato una serie di aggiornamenti critici per arginare due vulnerabilità di sicurezza che hanno colpito Ivanti Endpoint Manager Mobile (EPMM). Si tratta di falle sfruttate attivamente in attacchi zero-day, una criticità tale da…

Immagine del sitoCultura
Elk Cloner: Il primo virus informatico della storia nacque come uno scherzo
Silvia Felici - 30/01/2026

Alla fine degli anni 90, Internet era ancora piccolo, lento e per pochi. In quel periodo, essere “smanettoni” significava avere una conoscenza tecnica che sembrava quasi magia agli occhi degli altri. Non era raro che…

Immagine del sitoCultura
Oggi nasceva Douglas Engelbart: l’uomo che ha visto e inventato il futuro digitale
Massimiliano Brolli - 30/01/2026

Certe volte, pensandoci bene, uno si chiede come facciamo a dare per scontato il mondo che ci circonda. Tipo, clicchiamo, scorriamo, digitiamo, e tutto sembra così naturale, quasi fosse sempre stato qui. E invece no,…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA non chiede il permesso: sta riscrivendo le regole in fretta e probabilmente male
Massimiliano Brolli - 29/01/2026

L’intelligenza artificiale è entrata nel lavoro senza bussare. Non come una rivoluzione urlata, ma come una presenza costante, quasi banale a forza di ripetersi. Ha cambiato il modo in cui le persone lavorano, sì, ma…

Immagine del sitoCybercrime
Attenzione al “I am not a robot”: la trappola malware che usa Google Calendar
Bajram Zeqiri - 29/01/2026

Una nuova minaccia si aggira, usando la nostra più grande debolezza: l’abitudine. Quante volte, infatti, capita di ritrovarsi a cliccare su caselle di verifica senza pensarci due volte? Ora, pare che i malintenzionati abbiano creato…