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Ministero della Sanità italiano hackerato? “Gli sviluppatori italiani sono degli scimpanzè”

Ministero della Sanità italiano hackerato? “Gli sviluppatori italiani sono degli scimpanzè”

2 Novembre 2021 12:17

Questa è una storia pubblicata questa notte sul noto forum underground RaidForums, anche se non sappiamo la reale autenticità della stessa.

Ve la raccontiamo così come l’abbiamo compresa e la chiusura del post riporta un epilogo della tragica situazione nella quale versa l’Italia per quel che concerne la sicurezza informatica.

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Un black hacker viene contattato per sapere se si possa ottenere dei vaccini specificatamente per l’Italia. Il black hacker ha pensato:

“non ci sono problemi, tanto gli sviluppatori italiani sono degli scimpanzé e troverò sicuramente una falla sull’applicazione web”.

Dopo circa un’ora il black hacker aveva trovato un buco:

“dopo 8 ore avevo il controllo completo sui DB, shell Linux. Ho ottenuto alcune credenziali, ho dato il vaccino al mio amico e ho iniziato a conoscere meglio il sistema. Avrei potuto ottenere dati su spedizioni, container, qualsiasi cosa relativa all’assistenza sanitaria, ho avuto accesso al 100%, server di posta, bla bla bla. Alla fine ho deciso di pagare un annuncio di Jabber e trovare un acquirente per l’accesso.”

A questo punto il black hacker viene contattato da un ragazzo che gli dice che sta avviando una società di sicurezza informatica il quale vorrebbe acquisire i dati per poi poter avvertire il Ministero e quindi avere dei ritorni in termini di brand reputation per la sua neonata azienda.

Il black hacker lo avverte:

“non farlo perché in Italia sono scimpanzé e sprechi solo i tuoi soldi. Mi ignora e continua a chiedere l’accesso. Gli vendo gli accessi per 15k$ in monero”

A questo punto il ragazzo contatta il ministero il quale gli chiede i sample, che richiede al black hacker il quale li fornisce. Il ragazzo chiede al Ministero di informare gli utenti secondo la legge del GDPR. Successivamente, vista l’insistenza, viene ricattato.

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Ora non sappiamo se questa storia sia vera o falsa, ma sicuramente l’Italia sta diventando la “barzelletta” europea in termini di sicurezza informatica e la morale in chiusura del post da parte dell’utenza “ItalyIsMafia” fa capire bene questo:

“Non prendere di mira i sistemi italiani perché sono poveri scimpanzé ritardati. Questo poveretto ha sprecato 15k dollari nella speranza che dato che milioni di persone sono state hackerate, potesse pubblicare una dichiarazione di violazione e quindi informare i milioni di utenti coinvolti e citare la sua azienda per averli avvisati.”

“Ha imparato a sue spese che l’Italia non è un paese ma una mafia, dal momento che non ho mai sentito di un paese legittimo come la Germania o la Danimarca, che un ministero informato di una violazione informatica abbia ricattato la persona che glielo aveva fatto sapere affinché queste informazioni non divenissero pubbliche.”

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Ed inoltre ha aggiunto quanto segue:

“tra l’altro ho parlato con lui (il mio cliente) e me lo ha detto oggi, mi ha detto che – ho provato a scrivere ai media e non ho ricevuto risposta, ho provato a rivelarlo ai tecnici e sono stato ricattato, oltre ai soldi buttati –

E chiude con questo:

“quindi, prendi questo come un promemoria da un black-hacker ad un white-hacker di non lavorare con l’Italia, lascia che vengano maltrattati e che muoiano come paese, perché sicuramente non hanno un sistema che vale la pena difendere”

Qualcuno nel mentre ha chiesto i sample per vedere se si tratta di dati reali. Monitoriamo la vicenda per comprendere l’accaduto.

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