
Le autorità europee di regolamentazione della privacy hanno multato Meta (ex Facebook) per la cifra record di 1,2 miliardi di euro (1,3 miliardi di dollari) per il trasferimento dei dati degli utenti dall’UE negli Stati Uniti.
La decisione è legata al caso dell’attivista austriaco Max Schrems per proteggere i diritti alla privacy dei dati. Schrems ha sostenuto che il meccanismo esistente per il trasferimento dei dati dai cittadini dell’UE all’America non protegge gli europei dalla sorveglianza americana.
La Commissione irlandese per la protezione dei dati, che sovrintende le attività di Meta nell’UE, ha affermato che la società ha violato il regolamento generale sulla protezione dei dati dell’UE (GDPR ) quando ha continuato a inviare dati personali di cittadini europei negli Stati Uniti nonostante una sentenza della Corte di giustizia europea del 2020.
Avvio delle iscrizioni al corso "Cyber Offensive Fundamentals" Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Meta ha utilizzato un meccanismo chiamato clausole contrattuali standard per trasferire i dati personali all’interno e all’esterno dell’UE. Questo meccanismo non è stato bloccato da nessuna Corte di giustizia dell’UE. Tuttavia, il regolatore ha affermato che queste misure non tengono conto dei rischi per i diritti e le libertà fondamentali degli interessati, individuati dalla Corte di giustizia europea.
La Commissione irlandese per la protezione dei dati ha inoltre richiesto a Meta di “sospendere qualsiasi futuro trasferimento di dati personali negli Stati Uniti per un periodo di cinque mesi” dalla data della decisione.
La multa di 1,2 miliardi di euro per Meta è la più grande multa della storia per violazione del GDPR. Il precedente “record” appartiene ad Amazon per violazione del GDPR nel 2021, ammontava a 746 milioni di euro. Meta ha detto che presenterà ricorso contro la decisione e la multa. Non resta che augurare buona fortuna all’azienda, perché l’importo della multa è molto elevato anche per un gigante come Meta.
Il caso Meta ha riportato l’attenzione sui tentativi dell’UE e degli Stati Uniti di negoziare un nuovo meccanismo di trasferimento dei dati. L’anno scorso le parti hanno concordato nuove regole per il trasferimento transfrontaliero dei dati, ma il nuovo accordo non è ancora entrato in vigore.
Meta spera che questo accordo tra l’UE e gli Stati Uniti venga adottato prima della scadenza del termine per il regolatore irlandese e non dovrà pagare una tale penale a causa delle solite incongruenze legali.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

VulnerabilitàFino a poco tempo fa, le vulnerabilità zero-day sembravano artefatti esotici provenienti dal mondo delle operazioni speciali e dello spionaggio. Ora sono uno strumento comune per hackerare le reti aziendali, e non solo perché gli…
CulturaMentre il settore dibatte su quale rete neurale sia la “più intelligente” e quale framework sia il “più moderno”, tecnologie vecchie di decenni continuano a turbinare silenziosamente sotto la superficie del settore bancario. Quest’anno, COBOL…
CulturaVuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? Se la risposta è SI, ti consigliamo di leggere questo articolo. Il panorama della sicurezza informatica cambia velocemente: nuove vulnerabilità,…
InnovazioneIl professore di informatica Geoffrey Hinton, uno dei fondatori delle moderne tecnologie di intelligenza artificiale, ha affermato che l’IA potrebbe portare a perdite di posti di lavoro su larga scala già nel 2026. Secondo lui,…
DirittiPrima di addentrarci nell’analisi, è bene precisare che questo contributo è la prima parte di una ricerca più estesa. Nel prossimo articolo esploreremo il conflitto tra algoritmi di rilevazione automatica e crittografia end-to-end (E2EE), analizzando…