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Oxford Ionics Rivoluziona l’Informatica: Chip Quantistico Due Volte Più Veloce

Oxford Ionics Rivoluziona l’Informatica: Chip Quantistico Due Volte Più Veloce

18 Luglio 2024 22:22

Oxford Ionics , con sede a Kidlington, in Inghilterra, ha creato un chip quantistico che potrebbe rivoluzionare l’informatica di prossima generazione. Il nuovo chip funziona due volte più velocemente dei precedenti detentori del record mondiale. Inoltre, può essere prodotto facilmente e in massa nelle fabbriche di semiconduttori esistenti.

Il risultato principale di Oxford Ionics è un metodo unico che elimina la necessità di utilizzare i laser per controllare gli ioni intrappolati. Fino ad ora si credeva che solo la tecnologia laser potesse fornire la potenza necessaria per creare un computer quantistico.

Secondo gli sviluppatori, i loro risultati avvicinano l’era dell’applicazione pratica di questa tecnologia a quanto previsto in precedenza. L’azienda prevede di creare un chip scalabile da 256 qubit nel prossimo futuro.

È importante capire che il numero di qubit (bit quantistici) non sempre determina direttamente le prestazioni, sebbene venga spesso utilizzato per confrontare i progressi in questo campo. Gli autori del progetto affermano che il loro chip funziona due volte più velocemente e allo stesso tempo utilizza 10 volte meno qubit. Non necessita di correzione degli errori.

Chris Ballance, co-fondatore e CEO di Oxford Ionics, ha affermato che il suo team è sulla buona strada per “costruire una tecnologia solida affrontando frontalmente le sfide più difficili”. Ha paragonato l’approccio dell’azienda al “volo missilistico”, contrapponendolo alle strategie di giganti come IBM e Microsoft.

Michael Cuthbert, direttore del National Centre for Quantum Computing del Regno Unito, ha definito i nuovi risultati un “punto di svolta” nello sviluppo della tecnologia delle trappole ioniche. Secondo lui, i risultati di Oxford Ionics hanno effettivamente superato quelli di altri operatori del settore. La tecnologia consente di correggere gli errori a un costo minimo.

Oxford Ionics è nato da una piccola iniziativa del Dipartimento di Fisica dell’Università di Oxford. Fa parte di una nuova ondata di startup che cercano di dare vita alla tecnologia. Altri attori importanti nel settore includono Quantinuum con sede a San Francisco, sostenuta da JP Morgan, e Pasqal francese, che ha recentemente annunciato una partnership con il gigante delle spedizioni CMA CGM Group.

Anche aziende di altri settori sono interessate a questa tecnologia. Ad esempio, il colosso farmaceutico danese Novo Nordisk, noto per i suoi farmaci per la perdita di peso e la cura del diabete, intende creare un computer quantistico funzionante entro il 2034. Per raggiungere questo obiettivo, Novo Nordisk sta investendo più di 214 milioni di dollari in sovvenzioni a vari programmi di ricerca.

I computer quantistici utilizzano i principi della meccanica quantistica e promettono di risolvere problemi complessi che le macchine convenzionali non sono in grado di gestire. Si prevede che lo sviluppo di questa tecnologia inaugurerà una nuova era di progresso tecnologico. Diventa ovvio il motivo per cui sia le aziende tecnologiche che i rappresentanti di altri settori mostrano un interesse crescente in questo settore.

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