
Nel 1976 i due fondatori della Apple, Steve #Jobs e Steve #Wozniak, costruiscono nel loro garage l’Apple I, un #microcomputer appetibile ad un pubblico di appassionati di #elettronica essendo composto unicamente dalla scheda madre principale.
Chi lo acquistava infatti doveva collegarci un #alimentatore, una #tastiera per inserire i #programmi, un #televisore per visualizzare l’immagine ed eventualmente un #registratore a cassette per salvare i dati.
Le vendite, nonostante tutto, andarono bene portando 50.000 dollari nelle casse di Jobs e Wozniak, ed il successo dell’Apple I attirò un investitore, Mike #Markkula, che entrò nella neonata azienda versando 250.000 dollari.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Grazie a questi soldi venne trasformato l’Apple I, in un prodotto più raffinato e commerciabile: Jobs, infatti, desiderava rendere l’informatica accessibile a tutti, realizzando un computer utilizzabile da chiunque che “funzionava non appena tolto dalla scatola”.
Questo computer venne chiamato Apple II, probabilmente il primo computer veramente user-friendly della storia.
#redhotcyber #apple #story #wikipedia
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CulturaRecentemente, una bobina di nastro magnetico è rimasta in un normale armadio universitario per mezzo secolo, e ora è improvvisamente diventata una scoperta di “archeologia informatica del secolo“. Un nastro con la scritta “UNIX Original…
CybercrimeUn massiccio archivio digitale contenente le informazioni private di circa 17,5 milioni di utenti Instagram sembrerebbe essere finito nelle mani dei cybercriminali. Qualche ora fa è stato segnalato l’allarme dopo che diversi utenti su Reddit…
Cyber ItaliaA nome di tutta la redazione di Red Hot Cyber, desideriamo rivolgere un sentito ringraziamento alla Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica per il lavoro quotidiano svolto con professionalità, competenza e profondo senso dello…
VulnerabilitàUna falla di sicurezza è stata individuata all’interno di Linux, la quale può essere sfruttata in un brevissimo lasso di tempo, tant’è che il kernel comincia subito a operare con la memoria precedentemente rilasciata. Un…
CulturaSan Francisco: 9 gennaio 2007 L’aria aveva qualcosa di strano, come quando sai che sta per succedere qualcosa ma non sai cosa. Steve Jobs era sul palco del Macworld Conference & Expo, jeans, dolcevita nero,…