Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
HackTheBox 970x120 1
Cyber Offensive Fundamentals 320x200 V0.1
“Perché abbinate la cybersecurity italiana ad uno scimpanzè?”. Visto che molti ce lo chiedono, questa volta lo vogliamo spiegare

“Perché abbinate la cybersecurity italiana ad uno scimpanzè?”. Visto che molti ce lo chiedono, questa volta lo vogliamo spiegare

20 Giugno 2023 10:24


Spesso ci viene chiesto dai nostri lettori il motivo per cui associamo frequentemente la figura dello scimpanzé al concetto di cybersecurity in relazione all’Italia. Questa volta vogliamo raccontare questa storia che ha molti probabilmente è sfuggita e risale a diverso tempo fa. Precisamente a novembre del 2021, quando su Raid Forums un criminale informatico pubblicò un post.

Era la notte del 2021, quando una storia avvolta dal mistero apparve sul noto forum underground, la quale sollevando dei dubbi sulla sicurezza informatica in Italia. Sebbene la sua autenticità fosse incerta, la narrazione del criminale informatico forniva spunti di riflessione sullo stato della cybersecurity nel nostro paese.

La vicenda iniziò quando il black hacker venne contattato da un individuo interessato a ottenere delle informazioni su dei vaccini. Eravamo nel periodo del COVID. Convinto delle proprie abilità, il black hacker decise di attaccare il Ministero della salute italiano, utilizzando delle vulnerabilità afferenti a JBoss che risultava non essere aggiornato ed in End Of Life (EoL) dal 18/Jul/2008. Si parlava di ben 13 anni di mancato aggiornamento e di obsolescenza tecnologica.


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Non passò molto tempo prima che il black hacker individuasse una falla nell’applicazione web richiesta. Il black hacker riportò: “Dopo circa un’ora, avevo ottenuto il controllo completo sui database e accesso alle shell Linux. Riuscii ad ottenere alcune credenziali e somministrai il vaccino a un mio amico. Successivamente, mi immersi nel sistema scoprendo dati sulle spedizioni, sui container e sull’assistenza sanitaria. Avevo accesso totale, compresi i server di posta e altre risorse. Decisi di sfruttare questa posizione privilegiata e mettere in vendita l’accesso tramite Jabber”.

Si trattava quindi di un Initial Access Broker (IaB) che scoperto l’accesso alla rete del Ministero, pubblicandola su Raid Forums voleva ottenere un profitto economico. Nulla di strano rispetto a quello che succede costantemente.

Ma la cosa interessante doveva ancora vinire.

Un giovane white hacker, che stava avviando una società di sicurezza informatica, venne a conoscenza della vendita degli accessi. Voleva acquisire i dati per poter informare il Ministero competente e ottenere vantaggi in termini di reputazione aziendale.

Il white hacker si mise in contatto con il black hacker. Tuttavia, il black hacker lo mise in guardia: “non farlo perché in Italia sono scimpanzé e sprechi solo i tuoi soldi”. Il black hacker prosegue dicendo “Mi ignora e continua a chiedere l’accesso. Gli vendo gli accessi per 15.000 dollari in Monero”.

Successivamente, il white hacker contattò il Ministero per informarli dell’accaduto e fornì loro dei campioni dei dati ottenuti. Il white hacker chiese al Ministero di adempiere alle norme del GDPR informando gli utenti coinvolti nella violazione. Tuttavia, a causa della sua insistenza, il white hacker si ritrovò oggetto di un tentativo di ricatto da parte del Ministero.

È importante sottolineare che la veridicità di questa storia rimane incerta.

Tuttavia, solleva grossi interrogativi sulla consapevolezza relativa alla sicurezza informatica in Italia, con la conclusione del post sul forum da parte dell’utente “ItalyIsMafia” che riflette l’opinione diffusa: “Non prendere di mira i sistemi italiani perché sono poveri scimpanzé ritardati. Questo poveretto ha sprecato 15k dollari nella speranza che dato che milioni di persone sono state hackerate, potesse pubblicare una dichiarazione di violazione e quindi informare i milioni di utenti coinvolti e citare la sua azienda per averli avvisati”.

Purtroppo la cosa negli anni successivi si rivelò l’esatto contrario. I sistemi italiani sono divenuti negli anni quelli più “bersagliati”, proprio perché questa noncuranza dal punto di vista della sicurezza informatica li ha resi più deboli e facilmente violabili. Come abbiamo visto negli articoli pubblicati da RHC, siamo stati il paese più colpito dal malware e il secondo in assoluto più colpito dal ransomware.

Dalla scimmia è nato l’uomo. Quindi possiamo avere delle possibilità per evolverci anche nella sicurezza informatica. Occorre solo volerlo.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoVulnerabilità
Arriva Chronomaly: un PoC per Linux che promette Privilege Escalation su Kernel a 32 bit
Redazione RHC - 09/01/2026

Una falla di sicurezza è stata individuata all’interno di Linux, la quale può essere sfruttata in un brevissimo lasso di tempo, tant’è che il kernel comincia subito a operare con la memoria precedentemente rilasciata. Un…

Immagine del sitoCultura
9 Gennaio 2007 nasce l’iPhone: Il giorno in cui il futuro è diventato tascabile
Gaia Russo - 09/01/2026

San Francisco: 9 gennaio 2007 L’aria aveva qualcosa di strano, come quando sai che sta per succedere qualcosa ma non sai cosa. Steve Jobs era sul palco del Macworld Conference & Expo, jeans, dolcevita nero,…

Immagine del sitoCyberpolitica
Agcom multa Cloudflare: sanzione da oltre 14 milioni per violazione delle norme antipirateria
Redazione RHC - 09/01/2026

L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni italiana ha inflitto a Cloudflare Inc. una sanzione amministrativa superiore ai 14 milioni di euro per mancato rispetto della normativa italiana contro la pirateria online. Il provvedimento è stato…

Immagine del sitoCybercrime
L’Iran spegne Internet, ma le piazze esplodono: è rivolta aperta
Redazione RHC - 09/01/2026

I manifestanti iraniani hanno gridato e marciato per le strade fino a venerdì mattina, dopo l’appello dell’ex principe in esilio Reza Pahlavi a manifestare, nonostante la teocrazia iraniana abbia isolato il Paese da Internet e…

Immagine del sitoCybercrime
Codici QR dannosi: la nuova frontiera del phishing passa dall’HTML
Redazione RHC - 08/01/2026

Sappiamo che i criminal hacker riescono sempre a sorprenderci, e anche questa volta ci stupiscono per le innovazione e i modi che inventano per poter superare gli ostacoli, come i filtri di antispam. I criminali…