Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
UtiliaCS 970x120
Fortinet 320x100px
PhantomCore: il nuovo gruppo di cyber spionaggio che colpisce le aziende russe

PhantomCore: il nuovo gruppo di cyber spionaggio che colpisce le aziende russe

28 Marzo 2024 07:08

Una nuova minaccia nel mondo della sicurezza informatica ha fatto la sua comparsa all’inizio del 2024, prendendo di mira le aziende russe. Il canale Telegram russo di SecAtor ha diffuso la notizia riguardante il gruppo PhantomCore, che ha lanciato una campagna di cyber spionaggio utilizzando un trojan di accesso remoto denominato PhantomRAT.

Il nome del gruppo, PhantomCore, è stato scelto in riferimento al trojan di accesso remoto PhantomRAT, unico e non documentato precedentemente. Il malware consente agli attaccanti di eseguire comandi sul computer compromesso e di trasferire file tra il server di comando e controllo (C2) e la vittima.

Attacco Killchain del gruppo PhantomCore (Fonte FACCT)

Una vulnerabilità WinRAR sfruttata per l’infezione

La modalità di attacco iniziale consiste nell’invio di email di phishing contenenti file RAR protetti da password, con la password inclusa nel corpo dell’email. Gli attaccanti sfruttano una variante della vulnerabilità WinRAR, per introdurre il malware nei sistemi delle vittime.


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

La vulnerabilità WinRAR, nota come CVE-2023-38831, permette agli attaccanti di creare degli archivi RAR contenenti dei file con nomi e percorsi manipolati. Questi file possono essere estratti automaticamente in una directory arbitraria quando la vittima apre l’archivio RAR. Questo consente agli attaccanti di eseguire codice dannoso al momento dell’apertura dell’archivio. La vulnerabilità è stata scoperta dal ricercatore indipendente Marius Tivadar nel 2023 e solo parzialmente corretta nella versione 6.0 di WinRAR.

All’interno degli archivi RAR si trovano un documento PDF e una directory omonima contenente un file eseguibile dannoso. Quando viene tentato l’apertura del documento PDF, viene invece avviato il file eseguibile dannoso. La fase finale dell’attacco consiste nell’installazione del trojan di accesso remoto PhantomRAT.

Funziona principale di PhantomCore (Fonte FACCT)

Un protocollo di comunicazione insolito e una distribuzione in un unico file

PhantomRAT è basato su .NET e ha funzionalità quali il download e l’upload di file tra il server di comando e controllo (C2) e il computer compromesso, nonché l’esecuzione di comandi tramite l’interprete della riga di comando cmd.exe. Il trojan utilizza il protocollo RSocket per comunicare con il C2. Questo protocollo è raro tra i malware e permette una comunicazione bidirezionale e asincrona tra il client e il server. Per rendere più difficile il rilevamento del malware, il gruppo utilizza applicazioni .NET con distribuzione in un unico file, in cui le librerie .NET sono incorporate nel corpo del file in forma serializzata. Questa tecnica rende il file più piccolo e più difficile da analizzare.

Tra le vittime di PhantomRAT ci sono organizzazioni governative, militari e accademiche in diversi paesi europei, tra cui la Polonia, la Germania e l’Italia. Nonostante non sia stata ancora stabilita con certezza la motivazione di queste attività malevole, l’analisi delle vittime e dei metodi di attacco suggerisce che si tratti probabilmente di operazioni di cyber spionaggio. Il gruppo PhantomCore sembra essere ben finanziato e dotato di competenze tecniche avanzate, in grado di sfruttare vulnerabilità zero-day e utilizzare protocolli di comunicazione insoliti per evitare il rilevamento.

Un’origine sospetta

Alcuni file di test di PhantomRAT sono stati caricati su VirusTotal per la prima volta il 26 febbraio 2024 da Kiev, mentre altri due campioni di malware unici sono stati individuati in Ucraina. Questo suggerisce che il gruppo PhantomCore potrebbe avere legami con il paese o con altri attori interessati alla situazione politica ed economica della Russia. SecAtor ha dichiarato di continuare a monitorare le attività del gruppo e di condividere ulteriori informazioni con la comunità della sicurezza informatica.

In conclusione, il report di SecAtor evidenzia l’esistenza di un gruppo di hacker sofisticato e pericoloso, che potrebbe rappresentare una minaccia alla sicurezza nazionale ed europea. PhantomCore sembra avere interessi geopolitici e obiettivi strategici che vanno oltre il mero guadagno finanziario. È necessario aumentare la collaborazione e la condivisione delle informazioni tra le autorità competenti per contrastare questi attacchi e proteggere i dati sensibili delle istituzioni pubbliche e private.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Sandro Sana 300x300
Membro del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab e direttore del Red Hot Cyber PodCast. Si occupa d'Information Technology dal 1990 e di Cybersecurity dal 2014 (CEH - CIH - CISSP - CSIRT Manager - CTI Expert), relatore a SMAU 2017 e SMAU 2018, docente SMAU Academy & ITS, membro ISACA. Fa parte del Comitato Scientifico del Competence Center nazionale Cyber 4.0, dove contribuisce all’indirizzo strategico delle attività di ricerca, formazione e innovazione nella cybersecurity.
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, NIS2, Governance & Compliance della Sicurezza, CSIRT & Crisis Management, Ricerca, Divulgazione e Cultura Cyber
Visita il sito web dell'autore

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
NexPhone: tre sistemi operativi in tasca! Il telefono che sfida il concetto stesso di PC
Redazione RHC - 23/01/2026

La domanda ritorna ciclicamente da oltre dieci anni: uno smartphone può davvero sostituire un computer? Nel tempo, l’industria ha provato più volte a dare una risposta concreta, senza mai arrivare a una soluzione definitiva. Dai…

Immagine del sitoVulnerabilità
FortiGate e FortiCloud SSO: quando le patch non chiudono davvero la porta
Luca Stivali - 23/01/2026

Nel mondo della sicurezza circola da anni una convinzione tanto diffusa quanto pericolosa: “se è patchato, è sicuro”. Il caso dell’accesso amministrativo tramite FortiCloud SSO ai dispositivi FortiGate dimostra, ancora una volta, quanto questa affermazione sia non solo incompleta, ma…

Immagine del sitoCybercrime
Il tuo MFA non basta più: kit di phishing aggirano l’autenticazione a più fattori
Redazione RHC - 23/01/2026

La quantità di kit PhaaS è raddoppiata rispetto allo scorso anno, riporta una analisi di Barracuda Networks, con la conseguenza di un aumento della tensione per i team addetti alla sicurezza”. Gli aggressivi nuovi arrivati…

Immagine del sitoCybercrime
Quasi 2.000 bug in 100 app di incontri: così i tuoi dati possono essere rubati
Redazione RHC - 23/01/2026

Uno studio su 100 app di incontri, ha rivelato un quadro inquietante: sono state rilevate quasi 2.000 vulnerabilità, il 17% delle quali è stato classificato come critico. L’analisi è stata condotta da AppSec Solutions. I…

Immagine del sitoInnovazione
Arrivò in America con 200 dollari e finì in un riformatorio: oggi controlla il 90% dell’IA mondiale
Carlo Denza - 22/01/2026

Come tre insider con solo 200 dollari in tasca hanno raggiunto una capitalizzazione di 5000 miliardi e creato l’azienda che alimenta oltre il 90% dell’intelligenza artificiale. Kentucky, 1972. Un bambino taiwanese di nove anni che…