
Nel corso di un’analisi di sicurezza effettuata sul prodotto ZENIC ONE R58 di ZTE Corporations, il RED Team Research di TIM ha individuato un bug critico di tipo Formula Injection, una vulnerabilità che interessa le applicazioni che esportano file di fogli di calcolo costruiti dinamicamente da dati di input non adeguatamente convalidati.
La Formula Injection (CSV o XLSX Injection) si verifica quando un file di calcolo (in formato CSV oppure XLSX) contiene valori che, una volta aperti in programmi come Microsoft Excel vengono interpretati come formule anziché come semplici dati, portando potenzialmente all’esecuzione di comandi o all’esfiltrazione di dati.

ZTE Corporations, multinazionale asiatica di telecomunicazioni, è uno dei principali fornitori di apparecchiature per le telecomunicazioni, dispositivi mobili e soluzioni di rete a livello mondiale. e attraverso il sistema ZENIC ONE R58 permette la gestione e il controllo della rete, fornendo diversi servizi, come la gestione della topologia, l’analisi delle risorse e il monitoraggio della rete.
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La vulnerabilità identificata, classificata con il codice CVE-2024-22063, è stata rilevata sulla versione V16.22.40 del prodotto ZENIC ONE R58 e valutata 9 nella scala CVSSv3 (da 1 a 10).

L’assenza di un’adeguata neutralizzazione dei dati di input permette ad un utente malintenzionato, una volta autenticatosi, di iniettare formule arbitrarie all’interno di file XLSX al fine di esfiltrare dati sensibili, eseguire codice remotamente, o di condurre campagne di phishing.
Merita attenzione il fatto che nel bollettino di sicurezza emesso da ZTE Corportations, sia stato esplicitamente ringraziato il Red Team Research di TIM, dimostrando quanto sia ormai sempre più alta l’attenzione delle aziende nei confronti della sicurezza informatica, e quanto i lavori di ricerca e segnalazione di vulnerabilità siano fondamentali al suo raggiungimento.
Al fine di risolvere il problema, ZTE Corporations ha rilasciato un aggiornamento di sicurezza che recepisce le misure di mitigazione.
| Product Name | Affected Version | Resolved Version |
| ZENIC ONE R58 | ZENIC ONE R58V16.24.20SP01 and earlier versions | ZENIC ONE R58V16.24.40 |
Si tratta di uno tra i pochi centri italiani di ricerca sui bug di sicurezza, dove da diverso tempo vengono effettuate attività che mirano all’identificazione di vulnerabilità non documentate (0day). Le attività condotte dal team, portano ad una successiva emissione di CVE sul National Vulnerability Database (NVD) degli Stati Uniti D’America, terminato il percorso di Coordinated Vulnerability Disclosure (CVD) con il vendor del prodotto.
Nel corso di 5 anni di attività, abbiamo visto il laboratorio, emettere moltissime CVE su prodotti best-in-class e big vendor di valenza internazionale, come ad esempio Oracle, IBM, Fortinet, F5, Ericsson, Red Hat, Nokia, Computer Associates, Siemens, F5, Fortinet, QNAP, Johnson & Control, Schneider Electric, oltre ad altri fornitori su tipologie differenti di architetture software/hardware.
Nel corso del tempo, il laboratorio ha emesso 170 CVE circa, dove 14 risultano con severità Critical (>= 9.0 di score CVSSv3).
Relativamente ad una vulnerabilità rilevata dal gruppo di ricerca sul prodotto Metasys Reporting Engine (MRE) Web Services, del fornitore Johnson & Control, la Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA) degli Stati Uniti D’America, ha emesso uno specifico bollettino di sicurezza riportandolo all’attenzione dei settori: “CRITICAL INFRASTRUCTURE SECTORS, COUNTRIES/AREAS DEPLOYED e COMPANY HEADQUARTERS LOCATION”.
Si tratta di un gruppo di ricerca tutto italiano che emette CVE con costanza, contribuendo in maniera fattiva alla ricerca delle vulnerabilità non documentate a livello internazionale. Il Red TIM Research si sta distinguendo a livello Italia sull’elevata caratura delle attività svolte, oltre a contribuire all’innalzamento dei livelli di sicurezza dei prodotti utilizzati da organizzazioni internazionali.
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