Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Banner Ancharia Desktop 1 1
LECS 320x100 1
REvil Ransomware: il cerchio si chiude. Due arrestati.

REvil Ransomware: il cerchio si chiude. Due arrestati.

7 Ottobre 2021 11:10

Due membri della banda REvil (Sodinokibi), al centro di una serie di controversi crimini informatici in modalità RaaS (Ransomware as a service) sono stati arrestati in Ucraina a seguito di un’operazione congiunta delle forze dell’ordine internazionali.

Gli arresti sono avvenuti la scorsa settimana, il 28 settembre, a Kiev, capitale dell’Ucraina, e sono stati eseguiti da agenti della polizia nazionale ucraina, con l’aiuto della gendarmeria francese, dell’FBI, dell’Europol e dell’Interpol.

Due sospetti sono stati arrestati, tra cui un venticinquenne ritenuto un membro cruciale del gruppo ransomware. I funzionari ucraini hanno affermato in un comunicato stampa che il sospettato è responsabile di attacchi a più di 100 aziende in tutto il mondo e ha causato danni per oltre 150 milioni di dollari, senza citare il nome della cyber-gang.

A seguito di perquisizioni in sette proprietà, inclusi i familiari del principale sospettato di 25 anni, gli agenti hanno sequestrato computer utilizzati per accedere ai server remoti da cui è stato distribuito il ransomware, due auto, 375.000 dollari in contanti e 1,3 milioni di dollari in criptovalute.

In un comunicato stampa, Europol ha affermato che i sospetti erano attivi dall’aprile 2020 e che il loro gruppo era “noto per le loro esorbitanti richieste di riscatto (tra 5 e 70 milioni di euro).”, dove il 70 milioni di euro fanno riferimento all’universal decryptor dell’hack di Kasaya.

Diversi ricercatori di sicurezza hanno suggerito che i due sospetti arrestati la scorsa settimana fossero membri della banda del ransomware REvil.

Inoltre, un video di una delle perquisizioni domiciliari rilasciato dalla polizia ucraina mostra agenti che setacciano computer e tablet sbloccati, suggerendo che gli investigatori potrebbero aver avuto accesso a informazioni sensibili che potrebbero consentire loro di infiltrarsi nella struttura della banda del ransomware.

Ti è piaciutno questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoDiritti
Il Chat Control e l’impatto della proposta CSAR nel sistema del DSA
Paolo Galdieri - 01/01/2026

Prima di addentrarci nell’analisi, è bene precisare che questo contributo è la prima parte di una ricerca più estesa. Nel prossimo articolo esploreremo il conflitto tra algoritmi di rilevazione automatica e crittografia end-to-end (E2EE), analizzando…

Immagine del sitoHacking
Arriva Windows X-Lite! Il Windows 11 ottimizzato per PC che tutti aspettavano
Redazione RHC - 31/12/2025

Il 31 dicembre, per i giocatori e gli utenti di computer più vecchi che puntano alle massime prestazioni, la versione ufficiale di Windows 11 sembra essere spesso troppo pesante. Tuttavia, il celebre Windows X-Lite ha…

Immagine del sitoCyber Italia
Italia 2025: ransomware in crescita. Nel 2026 più notifiche, più casi
Sandro Sana - 31/12/2025

Nel 2025 il ransomware in Italia non ha “alzato la testa”. Ce l’aveva già alzata da anni. Noi, semmai, abbiamo continuato a far finta di niente. E i numeri – quelli che finiscono in vetrina,…

Immagine del sitoCyberpolitica
Telegram e abusi su minori: perché il calo dei ban nel 2025 non è una buona notizia
Simone D'Agostino - 31/12/2025

Ogni giorno Telegram pubblica, attraverso il canale ufficiale Stop Child Abuse, il numero di gruppi e canali rimossi perché riconducibili ad abusi su minori. Il confronto più significativo emerge osservando le sequenze di fine anno,…

Immagine del sitoCybercrime
Invece di salvare le aziende dal ransomware, le attaccavano. Due esperti affiliati di BlackCat
Redazione RHC - 31/12/2025

Nel panorama delle indagini sui crimini informatici, alcuni casi assumono un rilievo particolare non solo per l’entità dei danni economici, ma per il profilo delle persone coinvolte. Le inchieste sul ransomware, spesso associate a gruppi…