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Scattered Lapsus$ Hunters: “Paghiamo chi bombarda di email i dirigenti aziendali”

Scattered Lapsus$ Hunters: “Paghiamo chi bombarda di email i dirigenti aziendali”

8 Ottobre 2025 10:27

Rinnovando la loro strategia, il gruppo Scattered Lapsus$ Hunters è tornato alla ribalta con una tattica inedita e sorprendente per esercitare pressioni sulle vittime.

I criminali informatici hanno promesso una ricompensa di 10 dollari in criptovaluta a chiunque fosse disposto a partecipare a un bombardamento di email di massa contro i dirigenti aziendali vittime di un attacco ransomware.

La finalità dei soggetti coinvolti era quella di persuadere i dirigenti a collaborare con gli estorsori, ossia a versare il riscatto richiesto.

Sul canale Telegram, il gruppo ha distribuito istruzioni dettagliate con un elenco di destinatari, tra cui i dirigenti di 39 aziende i cui dati sarebbero stati presumibilmente compromessi. Ha sottolineato che le email inviate da account di posta elettronica personali avrebbero avuto un valore maggiore, con multe più elevate per i tentativi particolarmente diligenti.

L’essenza del piano è delegare l’estorsione a un pubblico fedele, aumentando al contempo la pressione sulle aziende colpite. Gli organizzatori stessi assicurano che, una volta ricevuto l’ordine di cessare gli attacchi, i “volontari” dovranno fermarsi immediatamente. Questo approccio si spiega con l’entità della fuga di notizie: l’elenco delle vittime si è rivelato troppo lungo perché il gruppo potesse gestirlo manualmente.

Gli hacker sostengono che i dati sono stati ottenuti tramite una compromissione della piattaforma Salesforce e, se il pagamento non verrà ricevuto entro il 10 ottobre, inizieranno a esercitare pressioni mirate su ciascun cliente individualmente. Si consiglia ai partecipanti di non fare affidamento sulla protezione del fornitore SaaS e di contattare direttamente i criminali informatici.

Google ha confermato che l’attacco si è effettivamente verificato e che è stato effettuato tramite Salesloft Drift, un’integrazione Salesforce in cui i token OAuth sono stati compromessi. Questa falla ha permesso agli aggressori di accedere agli ambienti CRM dei clienti. Le aziende potenzialmente interessate sono state informate della potenziale violazione prima del lancio del sito web di pubblicazione dei dati.

Pertanto, nonostante la chiusura dei canali Telegram degli Scattered Lapsus$ Hunters e l’arresto di presunti membri nel Regno Unito e negli Stati Uniti, il gruppo rimane attivo.

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Pietro Melillo 300x300
Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione

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