Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità

Simulazioni di Phishing: 5 consigli per evitare i falsi positivi dal CERT-AgID

26 Novembre 2025 15:07

Sempre più amministrazioni avviano simulazioni di campagne di phishing per misurare la capacità dei propri dipendenti di riconoscere i messaggi sospetti. Quando queste attività coinvolgono strutture pubbliche, può succedere che i messaggi vengano inopportunamente segnalati ai CERT istituzionali come se fossero illecite.

Senza qualche accorgimento tecnico per evidenziare la natura simulata dell’attività, la campagna può essere interpretata come un’operazione malevola vera e propria, con il rischio che anche i CERT censiscano gli indicatori della simulazione nelle blacklist operative.

Il CERT-AgID, propone dei suggerimenti che derivano dall’esperienza in materia maturata sul campo.

Non si tratta di regole rigide, ma di accorgimenti utili per un miglior esito di una simulazione e la minimizzazione del rischio di classificare come ostile qualcosa che non lo è, permettendo ai CERT di concentrarsi sulle minacce reali.

1. Inserire un commento nel codice HTML della pagina

Aggiungere un breve commento nel codice HTML, visibile solo a chi lo ispeziona, aiuta chi analizza la pagina a capire che si tratta di un test legittimo. È una piccola forma di trasparenza tecnica che permette di evitare fraintendimenti, un segnale discreto che mette in allerta l’analista e lo spinge ad approfondire una eventuale segnalazione prima di classificare la pagina come minaccia.

2. Lasciare visibili le informazioni del WHOIS

Non oscurare il WHOIS del dominio usato per la campagna. Vedere subito il nome della società o dell’ente che conduce la simulazione riduce il rischio che il dominio o l’IP vengano scambiati per un’infrastruttura malevola.

3. Informare preventivamente i CERT istituzionali

Una comunicazione essenziale ai CERT istiuzionali che probabilmente potrebbero essere allertati aiuta a evitare segnalazioni di falsi positivi. Possono bastare poche informazioni come:

  • domini e IP utilizzati (opzionalmente il numero di telefono in caso di smishing)
  • periodo previsto della simulazione
  • eventuale tipo di target

Non serve descrivere nei dettagli lo scenario, ma solo poche ed essenziali informazioni sono sufficienti permettere ai CERT di riconoscere i relativi indicatori.

4. Usare un file security.txt sul dominio

Avere un file security.txt (vedere in proposito RFC 9116) disponibile sul dominio della simulazione permette agli analisti di verificare subito se esiste un contatto a cui chiedere conferma. Un riferimento operativo chiaro accelera la gestione dei dubbi e riduce il rischio di trattare la simulazione come un incidente reale.

5. Informare l’utente dopo l’inserimento delle credenziali

Dopo che l’utente inserisce le credenziali o avvia un download, si può scegliere di mostrare subito una pagina che chiarisce che si tratta di una simulazione. Questa soluzione evita preoccupazioni inutili e favorisce la consapevolezza. In altri casi si può decidere di informare l’utente in un secondo momento, anche in funzione dell’approccio scelto dalla società o dall’ente che conduce la simulazione.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…