Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità

Solo l’1% delle informazioni sul Data Gate sono state pubblicate. Lo riporta l’ex giornalista del Guardian Ewen MacAskill

18 Ottobre 2023 08:13

Dieci anni dopo aver incontrato Edward Snowden a Hong Kong, il vincitore del Premio Pulitzer ed ex collaboratore del Guardian Ewen MacAskill è stato intervistato da Computer Weekly sui file segreti dello scandalo del Data Gate.

Secondo MacAskill, solo l’1% di tutte le informazioni riservate relative alla sorveglianza di massa dei cittadini sono state pubblicate dai giornalisti provenienti dagli archivi del famigerato ex dipendente della CIA. 

Nel frattempo, l’archivio completo dei documenti è ancora conservato presso gli uffici del New York Times, sebbene il Guardian ne sia a conoscenza.

Alla domanda sul perché i dati non fossero stati pubblicati negli ultimi 10 anni, MacAskill ha affermato che si tratta di una questione complessa. Il giornalista sostiene che ciò è in gran parte dovuto al venir meno dell’interesse da parte del pubblico. In effetti, man mano che vengono pubblicati materiali più recenti, ma non meno risonanti, le informazioni di Snowden non sono più così interessanti per il lettore generale. Anche se questo non è sicuramente l’unico motivo.

Secondo lui ci sono altri argomenti convincenti a favore della segretezza delle informazioni dell’archivio. Quindi, se Snowden, che ha la cittadinanza russa e ora vive nella Federazione Russa, decidesse un giorno di tornare negli Stati Uniti e subire un processo, questi documenti potrebbero essere usati contro di lui.

Anche lo stesso Snowden, secondo MacAskill, non voleva che i documenti fossero pubblicati integralmente. Inoltre, il giornalista ritiene che un simile archivio di documenti segreti possa avere un valore considerevole per i futuri storici.

Tuttavia, poiché “l’1% dei documenti pubblicati sembra letteralmente una goccia nell’oceano. Guardando indietro, avremmo potuto fare meglio alcune cose. Ma queste storie vennero diffuse in tutto il mondo in modo frenetico e continuano a diffondersi ancora oggi. Snowden voleva mettere in guardia il mondo sulla portata della sorveglianza di massa, e ci è riuscito”, ha detto MacAskill.

“Mentre la NSA e il GCHQ hanno certamente sviluppato strumenti migliori da allora , e la sorveglianza è diventata più invasiva, Snowden ha sensibilizzato l’opinione pubblica sulla minaccia rappresentata dalla perdita della privacy”, ha aggiunto il giornalista.

MacAskill ha lasciato lo staff del Guardian nel 2018 e non sa se ci siano state discussioni sull’archivio Snowden tra il Guardian e il New York Times dopo la sua partenza.

Il caso Snowden è diventato una sorta di cartina di tornasole, che mette alla prova la forza dei principi etici del giornalismo. Da un lato, la società ha il diritto di conoscere la verità sulla portata della sorveglianza governativa sui cittadini. D’altra parte, è in gioco il destino della persona le cui rivelazioni hanno dato inizio a questo processo.

Il destino della parte inedita dell’archivio resta ancora in discussione, anche se è improbabile che da essa si possa apprendere qualcosa di sconvolgente e di fondamentalmente nuovo. Le crudeli realtà moderne ci hanno preparato da tempo tutti al fatto che non possiamo sfuggire alla sorveglianza, ma possiamo certamente ridurne la presenza nelle nostre vite con l’aiuto di strumenti software specializzati.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…