Redazione RHC : 6 Dicembre 2023 21:55
Il senatore americano Ron Wyden ha avvertito che i governi stranieri stanno spiando gli utenti attraverso i loro smartphone, e ha chiesto ad Apple e Google di fornire i dati sulle notifiche push.
L’informazione era contenuta in una lettera inviata mercoledì al procuratore generale Merrick Garland.
Wyden, è un democratico dell’Oregon (conosciuto per altre vicende sulla privacy), ha detto che il suo ufficio ha esaminato le richieste delle agenzie governative per i dati di Apple e Google. Poiché le notifiche push, inclusi avvisi di notizie, e-mail e notifiche sui social media, vengono inviate attraverso i server di queste aziende, possono rivelare informazioni univoche su come le persone utilizzano app diverse.
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Secondo Wyden, le autorità hanno la possibilità di richiedere ad Apple e Google di fornire informazioni e altri dati degli utenti. Tuttavia, negli Stati Uniti, le informazioni sui record delle notifiche push non possono essere divulgate pubblicamente.
I record delle notifiche push possono rivelare a quale app è stata inviata la notifica, quando è stata ricevuta, a quale telefono e a quale account Apple o Google è stata consegnata e talvolta il testo non crittografato della notifica.
Wyden non ha specificato quali governi abbiano richiesto dati sulle notifiche push ad Apple e Google.
Secondo Reuters, agenzie governative straniere, così come agenzie statunitensi, hanno richiesto informazioni a Google e Apple dalle notifiche push. Ad esempio, le agenzie hanno richiesto metadati che potrebbero aiutare a collegare dei messaggi anonimi a specifici account Apple e Google.
Un portavoce di Apple ha detto che il governo federale inizialmente ha vietato alla società di diffondere qualsiasi informazione. Tuttavia, dato che questa pratica è diventata di pubblico dominio, Apple prevede di aggiornare il proprio rapporto sulla trasparenza per includere dati su tali richieste.
Un portavoce di Google ha affermato che la società condivide l’impegno di Wyden nell’informare le persone sulle richieste di dati delle notifiche push. Google è stata la prima grande azienda a pubblicare un rapporto sulla trasparenza che delinea il numero e il tipo di richieste del governo relativamente ai dati degli utenti, comprese le richieste menzionate dal senatore Wyden. L’azienda non ha specificato dove pubblica esattamente le richieste di informazioni sulle notifiche push.
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