
Un team di ingegneri cinesi, composto da rappresentanti di diverse istituzioni educative, ha sviluppato un nuovo tipo di interfaccia cervello-computer facile da inserire e rimuovere dal condotto uditivo.
Secondo il loro studio, pubblicato sulla rivista Nature Communications, è stato creato un nuovo tipo di interfaccia meno invasiva rispetto ai dispositivi esistenti.

L’interfaccia cervello-computer è un dispositivo che consente la comunicazione tra il cervello e un computer.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
La stragrande maggioranza di questi dispositivi funziona in modalità unidirezionale. Sono utilizzati per ascoltare le onde cerebrali al fine di convertirle in testo o segnali elettronici che possono essere utilizzati per controllare altri dispositivi, come una sedia a rotelle.
Tuttavia, la maggior parte delle interfacce cervello-computer esistenti presenta uno svantaggio significativo: la loro invasività. Gli approcci attuali prevedono l’uso di elettrodi attaccati al cuoio capelluto o di microaghi che penetrano nel cranio. La nuova interfaccia, sviluppata dal team cinese, non solo è meno invasiva, ma può essere facilmente connessa e disconnessa.
La nuova interfaccia a forma di tappo si chiama SpiralE.
Può essere inserito nel condotto uditivo ruotandolo in una direzione e rimosso ruotandolo nella direzione opposta. Il dispositivo è costituito principalmente da materiale morbido, che lo rende comodo da indossare. Il design consente alle onde sonore di passare liberamente, garantendo l’assenza di perdita dell’udito. Il materiale morbido previene anche gli echi all’interno dell’elica.
Il team di ricerca suggerisce che SpiralE potrebbe aprire la porta a nuove applicazioni per le interfacce cervello-computer grazie alla sua facilità d’uso. Gli esperti presentano lo sviluppo di applicazioni che convertono pensieri interi in testo, manipolano oggetti nel mondo reale e virtuale e possibilmente migliorano la memoria.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CulturaRecentemente, una bobina di nastro magnetico è rimasta in un normale armadio universitario per mezzo secolo, e ora è improvvisamente diventata una scoperta di “archeologia informatica del secolo“. Un nastro con la scritta “UNIX Original…
CybercrimeUn massiccio archivio digitale contenente le informazioni private di circa 17,5 milioni di utenti Instagram sembrerebbe essere finito nelle mani dei cybercriminali. Qualche ora fa è stato segnalato l’allarme dopo che diversi utenti su Reddit…
Cyber ItaliaA nome di tutta la redazione di Red Hot Cyber, desideriamo rivolgere un sentito ringraziamento alla Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica per il lavoro quotidiano svolto con professionalità, competenza e profondo senso dello…
VulnerabilitàUna falla di sicurezza è stata individuata all’interno di Linux, la quale può essere sfruttata in un brevissimo lasso di tempo, tant’è che il kernel comincia subito a operare con la memoria precedentemente rilasciata. Un…
CulturaSan Francisco: 9 gennaio 2007 L’aria aveva qualcosa di strano, come quando sai che sta per succedere qualcosa ma non sai cosa. Steve Jobs era sul palco del Macworld Conference & Expo, jeans, dolcevita nero,…